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Anche Matthieu Jehl (ArcelorMittal Italia) alla festa di San Cataldo

Pubblicato | da Michele Tursi

Ieri sera sono iniziati i festeggiamenti in onore di San Cataldo, patrono di Taranto. La Ringhiera ha seguito in diretta sulla sua pagina Facebook, i momenti salienti della processione in città vecchia e successivamente il transito del Santo dal Canale Navigabile.

Nel duomo si è svolta la cerimonia de “U pregge” con la quale le autorità religiose hanno consegnato all’Amministrazione comunale di Taranto il simulacro di San Cataldo per la durata dei festeggiamenti. Ad assistere, per la prima volta, alla funzione religiosa anche una delegazione di ArcelorMittal Italia, guidata dall’amministratore delegato dell’azienda Matthieu Jehl.

Il centro siderurgico, nei giorni scorsi, è stato oggetto di una manifestazione di protesta organizzata da associazioni e cittadini che lamentano il grave inquinamento ambientale causato dalle ciminiere delle acciaierie. Un corteo che ha vissuto anche momenti di tensione tra manifestanti e forze dell’ordine.

Il discorso di mons. Santoro a San Cataldo durante U pregge (foto laRinghiera)

Durante la cerimonia, l’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, ha pronunciato il discorso rivolgendosi al primo cittadino Rinaldo Melucci. “Caro sindaco – ha detto – le dono per questi tre giorni San Cataldo, perché abbiamo bisogno tutti dello sguardo innamorato del santo vescovo di Taranto. Innamorato di un amore dimentico della sua terra d’origine, pronto a dare la vita, con la lungimiranza di chi non considera il proprio tornaconto perché ha conservato già da questa vita i suoi tesori in cielo”.

L’arcivescovo non ha risparmiato riferimenti ai temi ambientali, argomento caldo soprattutto in relazione all’attività del centro siderurgico ora gestito da ArcelorMittal Italia. “L’ecologia integrale tanto cara a papa Francesco – ha detto mons. Santoro – ci parla della valorizzazione dell’uomo in un ambiente sano, che gli garantisca uno sviluppo armonico del corpo e dell’anima, a questo dobbiamo tendere mettendo insieme tutte le nostre migliori energie. Da questo dobbiamo ripartire sostenuti dalla presenza viva del Signore e dalla protezione del nostro Patrono”.