Sul Pezzo
Amiu, vandali in azione…
La denuncia è destinata a fare clamore, soprattutto in un’azienda come l’Amiu di Taranto che vive un momento particolarmente delicato priva, persino, del presidente. Da qualche giorno mezzi e strutture della multiservizi d’igiene urbana subiscono misteriosi danneggiamenti. La scorsa notte a causa di un rubinetto rotto si sono allagati gli spogliatoi del cantiere Autoparco. Qualche giorno prima, all’impianto Pasquinelli, i cavi elettrici di un camion per la raccolta di rifiuti sono stati tranciati di netto rendendo inutilizzabile il mezzo.
A segnalare gli episodi, solo gli ultimi verificatisi in ordine di tempo, è il direttore tecnico ing. Cosimo Natuzzi secondo il quale non si tratterebbe di semplici atti vandalici, ma di “fuoco amico”. Il dirigente Amiu ritiene, infatti, che gli atti vandalici siano opera degli stessi (ovviamente alcuni, eventualmente) dipendenti.
“Vige la presunzione di innocenza per chiunque – afferma – ma il sospetto che questi atti siano stati consumati dagli stessi dipendenti dell’Amiu, impone una seria riflessione: è inaccettabile che vi siano lavoratori in grado di mostrare un tale disprezzo per loro stessi e per beni pur sempre di proprietà pubblica. Perché questi atti vandalici complicano la gestione dei servizi, sotto molteplici aspetti: rallentano l’avvio delle attività, ripercuotendosi su tutti i dipendenti; in alcuni casi la impediscono, creando il disagio agli utenti; infine, ma non meno importante, comportano per l’azienda l’impegno di risorse impreviste per i conseguenti ripristini”.
L’Amiu ha già avviato le “necessarie procedure per individuare eventuali responsabilità e nel contempo, anche grazie alla mediazione delle rappresentanze sindacali, fa sapere che non avrà remore ad intervenire duramente di fronte a responsabilità accertate: ce lo consente la legge, ma soprattutto ce lo indica la necessità di essere conseguenti rispetto agli sforzi che ogni giorno compiamo a garanzia del decoro della nostra città”.