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Ambiente svenduto, il processo riprenderà a settembre

Pubblicato | da Redazione

Il processo Ambiente svenduto in corso a Taranto, a carico dell’ex proprietà e degli ex dirigenti dello stabilimento Ilva, riprenderà il prossimo 20 settembre nella ristrutturata aula bunker dell’ex Corte d’Appello al quartiere Paolo VI. Nell’udienza svoltasi ieri, alcuni avvocati del collegio difensivo hanno sollevato una serie di eccezioni in ordine alla serenità di giudizio della Corte d’Assise: Stefania D’Errico (presidente) insediatasi proprio ieri, Fulvia Misserini (a latere).

I difensori hanno chiesto l’astensione dei giudici dal dibattimento ed hanno presentato istanza di ricusazione nei loro confronti. Su quest’ultima si pronuncerà nei prossimi giorni la Corte d’Appello. Per quanto attiene la richiesta di astensione, pur respingendo nel merito le eccezioni sollevate dalla difesa, D’Errico e Misserini hanno espresso la volontà di astenersi dal proseguire il dibattimento ed hanno rimesso ogni decisione al presidente del Tribunale, Franco Lucafò.

Nel corso dell’udienza è stata affrontata anche la posizione delle società Ilva Spa e Riva Forni Elettrici per le quali la Corte d’Assise presieduta da Giuseppe Licci, aveva respinto l’istanza di patteggiamento. Le due società potrebbero ritornare nel processo madre già dall’udienza del 20 settembre.