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“Ambiente e salute a Taranto, situazione sempre gravissima”

Pubblicato | da Redazione

“La grave situazione sanitaria ed ambientale che da decenni l’intero territorio di Taranto e la sua popolazione stanno affrontando richiede quanto prima l’adozione di formidabili misure di contrasto e prevenzione”. Lo ha detto l’on. Rosalba De Giorgio, esponente tarantino del Movimento 5 stelle, nell’intervento pronunciato nell’Aula del Parlamento lo scorso 7 novembre.

La deputata ha richiamato “l’ennesimo allarme lanciato appena la scorsa settimana, in distinte circostanze, dall’associazione ambientalista “Peacelink” e dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli odontoiatri che ha riproposto il tema della decarbonizzazione dell’Ilva. Sia l’una sia l’altra hanno invitato le istituzioni e la classe politica a far presto perché a Taranto l’inquinamento sta continuando a produrre disastri dalle conseguenze durature e di cui ignoriamo la portata”.

“Particolarmente inquietanti – continua l’on. De Giorgi – sono i dati diffusi in relazione all’inquinamento del terreno e della falda del quartiere cittadino “Tamburi” (quello a ridosso dello stabilimento). Secondo quanto riscontrato dall’Arpa Puglia al termine di uno studio concluso alcuni anni fa, i superamenti delle cosiddette “Concentrazioni Soglie Contaminazione” sono risultati numerosissimi ed hanno riguardato (fra gli altri) mercurio, cadmio, nichel, cromo totale, benzo(a)pirene, benzene, cromo esavalente, cobalto, arsenico, piombo, cloruro di vinile, manganese. L’indagine in questione ha consentito di scoprire come buona parte di quegli stessi veleni, anni fa, siano stati ritrovati anche nel suolo e nelle acque di falda del parco minerali dell’Ilva, area attualmente interessata da un’opera mastodontica che porterà alla sua copertura con l’obiettivo di evitare la dispersione nella atmosfera delle polveri”.

La parlamentare pentastellata ha spiegato che questa situazione si riferisce ad alcuni anni fa e che secondo qualcuno “adesso il livello di inquinamento è meno allarmante”. “Ma allo stato – ha continuato – non c’è nulla che mi induce a valutare positivamente questo… orientamento. A livello ambientale e sanitario, a Taranto la situazione resta drammatica”.