Allarme amianto, 3750 tonnellate nell’ex Ilva di Taranto

Nello stabilimento siderurgico di Taranto si trovano ancora 3750 tonnellate di amianto, la maggior parte del quale, circa il 95%, ha matrice friabile. E’ quanto ricorda la Fiom Cgil ionica in una lettera inviata ai ministri del Lavoro (Luigi Di Maio), dell’Ambiente (Sergio Costa) e della Salute (Giulia Grillo). Secondo Giuseppe Romano e Francesco Brigati “questa situazione rappresenta una grande criticità, sia in riferimento all’esposizione al rischio dei lavoratori sia in riferimento al rischio ambientale, aggravata dall’eventuale presenza di materiale contenente amianto non censito”.


La Fiom Cgil aveva già inoltrato, ai ministeri competenti e agli enti ispettivi, una nota in cui si evidenziavano le criticità relative alla presenza di amianto nello stabilimento siderurgico di Taranto. Il sindacato, ricordano Romano e Brigati, “ha più volte richiesto la necessità di conoscere non solo la mappatura ma anche il piano di bonifica, incluso il cronoprogramma, i tipi e lo stato di amianto, i procedimenti applicati per la bonifica, il numero e i dati anagrafici degli addetti, le caratteristiche degli eventuali prodotti contenenti amianto e le misure adottate e in via di adozione per la tutela della salute dei lavoratori e dell’ambiente e l’estensione dei benefici previdenziali da esposizione ad amianto per gli stessi dipendenti. Ad oggi tuttavia, nonostante i solleciti non abbiamo ancora ricevuto un piano di smaltimento amianto da parte Arcelor Mittal”.



“Il Dpcm del 29 settembre del 2017 – spiega la Fiom Cgil – prevede che smaltimento e bonifiche dell’amianto, presente all’interno dell’ex Ilva, debbano avvenire entro il 2023. I tempi di bonifica sono eccessivamente lunghi e la Fiom Cgil lo ha evidenziato anche in occasione degli incontri ministeriali sulla vendita di Ilva e nelle osservazioni costruite in occasione della presentazione da parte di Arcelor Mittal della richiesta dell’autorizzazione integrata ambientale”.

Nei giorni scorsi la Fiom Cgil ha appreso che il Ministro Sergio Costa ha istituito una commissione di lavoro, guidata dal presidente Raffaele Guariniello, per la riforma normativa del settore amianto. La Commissione entro la fine di giugno dovrà produrre i primi risultati, secondo quanto riportato dal comunicato del Ministro Costa, in quanto ad oggi sono ancora presenti oltre 32 milioni di tonnellate di amianto in Italia. “Riteniamo pertanto fondamentale, vista la quantità rilevante di amianto presente all’interno dello stabilimento siderurgico ionico – scrivono Romano e Briganti – che la stessa commissione si occupi anche del caso Taranto trovando soluzioni rapide e condivise con le parti sociali per avviare il processo di bonifiche da amianto”.


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