Sul Pezzo
Aeroporto di Taranto, tutti intorno al “tavolo”. Ancora!
L’appuntamento è per lunedì 27 novembre 2017, alle 15.30 nel Salone di Rappresentanza della Provincia. “E’ necessario che tutti gli attori politici, culturali, imprenditoriali e sociali facciano squadra e si mobilitino per la crescita di questo territorio”. Così recita l’invito del presidente e del vicepresidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano e Raffaele Gentile inviato al prefetto, ai parlamentari ionici, ai consiglieri regionali, all’assessore regionale allo Sviluppo Economico, ai consiglieri provinciali, ai sindaci della provincia, alle associazioni di categoria, ai sindacati, ai movimenti cittadini, agli studenti e all’università. Tutti intorno “al tavolo” istituzionale e permanente a discutere di aeroporto.
Insomma, Taranto ci riprova. L’ultimo esperimento in tal senso risale ad alcuni anni fa: il Tavolo della Mobilità istituito dalla camera di commercio ionica. Abbiamo visto come è finita: l’aeroporto di Taranto/Grottaglie benchè abilitato al volo e funzionante, continua ad essere chiuso ai voli commerciali (passeggeri, cargo, charter) per esplicita volontà della società di gestione Aeroporti di Puglia, controllata al 99,6% dalla Regione Puglia. Proprio da via Capruzzi nei mesi scorsi è arrivato un provvedimento che ha riacceso le speranze dei tarantini: l’atto di indirizzo approvato dalla giunta su proposta dell’assessore Michele Mazzarano (di Massafra come il presidente Tamburrano).
Un “tesoretto” che non bisogna disperdere ma che anzi deve continuare il suo cammino istituzionale, fino all’auspicata deliberazione dell’esecutivo regionale per la pubblicazione del bando pubblico rivolto ai vettori aerei per l’utilizzo dello di Taranto-Grottaglie. Si tratta di ottenere quanto viene ripetutamente concesso agli aeroporti di Bari e Brindisi.
Bisogna evitare, quindi, che il “tavolo provinciale” ostacoli ed intralci il percorso iniziato dalla Regione Puglia. Piuttosto potrebbe essere utile per arginare il fuoco della “contraerea” degli esponenti politici ed economici del Brindisino e del Salento che non perdono occasione per “sparare” su Taranto. In questo però le forze politiche della provincia ionica devono trovare coesione interna e devono sostenere la richiesta di avviare i voli commerciali da Taranto. Pd, M5s, Forza Italia, devono avere una sola voce sull’argomento e possibilmente deve essere in favore del territorio ionico. In questo senso, anche un rinnovato impegno del Comune di Taranto, potrebbe portare valore aggiunto.
Gli altri due obiettivi che il “tavolo permanente” si pone (oltre alla pubblicazione del bando pubblico) sono “la realizzazione del piano triennale Enac di ammodernamento dell’aerostazione del “M.Arlotta” (spesa già deliberata e finalizzata di 10,5 ml. di euro), nella certezza che i lavori saranno eseguiti – come accaduto a Brindisi – con la stazione in esercizio; l’implementazione del progetto preliminare dei lavori di ammodernamento, sistemazione a manutenzione straordinaria della rete viaria provinciale relativa all’Aeroporto di Taranto-Grottaglie”.
Al di là dello scetticismo sulla reale consistenza di questi organi assembleari, c’è un’altra incognita di fondo su tutta la vicenda. Di fatto, i partiti, hanno già la testa alle politiche della primavera 2018. In campagna elettorale vale tutto: promesse, accordi più o meno sottobanco, sgambetti, tradimenti, ripensamenti, conversioni, marce indietro, impennate, giravolte. Ecco qual è il vero ostacolo alla riapertura dell’aeroporto Arlotta: i politici tarantini!