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Aeroporto, da Bari collegamenti per Mosca. Da Taranto non vola una mosca

Pubblicato | da Michele Tursi

Poco alla volta il “rinnovato impegno” della Regione Puglia in favore della ripresa dei voli commerciali dall’aeroporto di Taranto/Grottaglie si è affievolito, fino a spegnersi del tutto, ammesso che sia mai stato sincero e genuino. Della delibera approvata dalla giunta regionale, del relativo atto d’indirizzo e dei vaghi impegni in esso contenuti, si sono perse le tracce. Ma questa, se vogliamo non è la parte più deprimente della vicenda. L’ostruzionismo barese e brindisino era da mettere in preventivo. Quello che più sorprende è l’indifferenza di larghi settori della classe dirigente tarantina sull’argomento.

Basti pensare che in nessuno dei tanti tavoli romani o regionali su Taranto sono previsti impegni, interventi, risorse, per lo scalo areo. L’aeroporto Arlotta è un fantasma. Anzi, una struttura pubblica ad uso esclusivo di un privato: Leonardo Finmeccanica. Per quel privato la pista è stata allungata e le strutture adeguate ai voli intercontinentali. Tutto è stato realizzato con finanziamenti pubblici perchè di una struttura pubblica si tratta. Regione Puglia e Aeroporti di Puglia in questi anni ne hanno fatto, però, un hub ad esclusivo appannaggio di un’azienda. Ci sarebbe da chiedere alle autorità europee se in questo modo non siano state violate le norme per la concorrenza in una regione che ogni anno elargisce milioni di euro ad una compagnia low cost sotto forma di contributi pubblicitari.

Il massimo che il territorio ionico è riuscito ad esprimere in questi mesi, sulla spinta dell’instancabile azione delle associazioni pro aeroporto, sono alcuni rabberciati tavoli di confronto. L’ultimo è stato convocato e presieduto qualche settimana fa, dal presidente della Provincia il quale, ormai, con le elezioni politiche alle porte e la candidatura al Senato in tasca, è pronto ad apparire in qualsiasi circostanza pur di acquisire un po’ di visibilità. Chi, invece, resta nascosto e silenzioso sull’argomento è il Comune di Taranto. Certo, il capoluogo di provincia partecipa alle riunioni, ma Taranto deve assumere un ruolo guida nella vicenda, non di semplice comprimario. Il sindaco Melucci dovrebbe approfittare della vicinanza politica con il governatore per ricavarne buoni uffici per la comunità ionica. Ma l’aeroporto di Taranto sembra non interessare più di tanto Emiliano. Forse perchè non è un buon argomento per fare la guerra a Renzi nel Pd?

Per altri aeroporti, invece, Emiliano si impegna, eccome. Dal prossimo 24 giugno il vettore russo S7 Airlines opererà un nuovo volo di linea tra Bari e Mosca. Il collegamento avrà frequenza settimanale – ogni domenica – e verrà operato con un aeromobile B737 – 800 in configurazione Business e Economy. I biglietti sono già in vendita sul sito del vettore e sui sistemi di prenotazione. Attraverso l’hub di Mosca Domodedovo sarà anche possibile collegarsi con l’esteso network internazionale di S7 Airlines, e dei partner dell’alleanza Oneworld, che spazia dall’Est europeo sino al lontano Oriente.

L’iniziativa è stata presentata in Regione, dal presidente Michele Emiliano, insieme al presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti, al console onorario della Federazione Russa a Bari Michele Bollettieri, a don Pasquale Larocca, segretario dell’arcivescovo mons. Cacucci, al vicesindaco di Bari Pierluigi Introna, a Luca Scandale di Pugliapromozione e a padre Giovanni Distante, priore della Basilica di San Nicola, alla presenza di un folto gruppo di operatori turistici e dei rappresentanti di Federalberghi.

“Abbiamo avuto conferma nei giorni scorsi della notizia – ha detto il presidente Emiliano – che è arrivata a coronamento di un lavoro di squadra. Anche con l’aiuto del movimento ecumenico nicolaiano siamo arrivati a un risultato importante, con la partenza di un volo di una compagnia autorevole. Un volo agevolato dall’apertura ecumenica della città perché tutti gli elementi si fondono in un equilibrio che poi è culminato nell’evento del viaggio delle reliquie di San Nicola prima a Mosca e poi a San Pietroburgo. La compagnia era disponibile già da tempo, ma solo da poco siamo riusciti a risolvere gli ultimi dettagli tecnici e la chiusura dell’operazione è stata fatta con particolare maestria dal management di Aeroporti di Puglia”. Ecco, ci piacerebbe che lo stesso impegno fosse profuso anche per l’aeroporto di Taranto… magari con un volo per l’Irlanda in onore di San Cataldo!