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Abusivismo e abbandono, mercati rionali nel caos a Taranto

Pubblicato | da Redazione

Emergenza mercati rionali a Taranto. Da Tamburi a Salinella, passando per Talsano, numerosi sono i problemi lasciati irrisolti dall’Amministrazione comunale che si sono aggravati con il passare del tempo. Al rione Tamburi, dopo l’apertura della voragine, avvenuta alcuni anni fa, gli ambulanti si confrontano ancora con una situazione molto difficile. A Paolo VI c’è un sovraffollamento di operatori: se ne contano, ormai 150, ma solo 50 sono titolari di una regolare licenza. Disorganizzazione, mancanza di controlli e abusivismo impazzano anche a Talsano e Salinella.

A descrivere questa situazione ed a denunciare la mancanza di interventi da parte del Comune di Taranto è Giovanni Castellano, coordinatore della Fivag Cisl, organizzazione che non è stata invitata all’incontro convocato sui questi temi dall’assessore comunale Giovanni Guttagliere pur essendo “numericamente e politicamente – dice Castellano – la più rappresentativa”.  Secondo il sindacalista la decisione del rappresentante dell’Amministrazione Stefàno “mostra nei fatti la volontà di non volersi confrontare con la nostra categoria per non dover decidere su temi cruciali: la drammatica situazione del mercato Tamburi – dalla voragine ad oggi; l’abbandono totale del mercato di Paolo VI dove gli operatori sono nella stragrande maggioranza abusivi; la disorganizzazione del mercato di Salinella; il dilagante abusivismo a Talsano; l’insufficiente presenza della Polizia urbana; l’abbandono del mercato domenicale delle pulci; le mancate aperture domenicali come previsto dalla legge sulle liberalizzazioni”.

Secondo Castellano questa grave situazione è dovuta ad “un’azione amministrativa travagliata, mai oggetto di concertazione, né di confronto democratico. Fanno il paio con una serie di mancate risposte a richieste regolarmente inoltrate e mai prese in consiedarzione dall’assessore”. La Fivag Cisl “nel rivolgere l’appello al sindaco Ezio Stefano di volersi far carico dei problemi impellenti degli operatori del commercio su area pubblica, operanti nella città capoluogo non esclude, in assenza di risposte, la mobilitazione della categoria e l’ipotesi di richiesta al Prefetto di una convocazione specifica, per consentire la ripresa di un dialogo sociale assente da due mesi, ovvero da quando è stata rinnovata per l’ennesima volta la Giunta municipale”.