Salute
A Taranto un Osservatorio permanente sulla salute
Un Osservatorio Permanente della Salute. E’ questa la proposta che il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci ha avanzato all’Asl ed ai sindaci dei Comuni dell’Area di crisi complessa. Un organismo che preveda anche la partecipazione di altri autorevoli enti a partire dall’Istituto Superiore di Sanità.
La notizia arriva direttamente da Palazzo di città, attraverso una nota stampa in cui l’Amministrazione comunale spiega di continuare “a seguire con estrema attenzione la vicenda dei dati diffusi, ed ora meglio commentati da un punto di vista tecnico-scientifico, dopo i recenti tavoli tenuti dagli organismi tecnici, sulla qualità dell’aria e, in generale, sulle condizioni dell’ambiente a Taranto”.
La proposta di istituire l’Osservatorio fa seguito all’impegno assunto dal primo cittadino ionico “con alcune rappresentanze di cittadini ed associazioni di una possibile road map volta al rafforzamento dei presidi sanitari a tutto tondo”. Inoltre, recependo le istanze provenienti da sindacati ed altri corpi intermedi del territorio ionico, Melucci “ha provveduto anche a trasmettere al Ministero dell’Ambiente una nota ove si richiede il trasferimento in pianta stabile a Taranto dell’Osservatorio istituito dal Dpcm del 29 settembre 2017, incaricato di monitorare le fasi di attuazione della vigente Aia dello stabilimento siderurgico. Questo nell’ottica di un migliore accesso della comunità ionica tutta al lavoro che si sta compiendo nei vari livelli istituzionali”.
Il Comune di Taranto sta dando seguito ad un’altra richiesta giunta dalle associazioni ambientaliste. Sono in corso di pubblicazione, sul sito istituzionale del Comune di Taranto, i dati mensili sulla mortalità disaggregati per quartiere. “È la prima risposta – spiega una nota stampa di Palazzo di città – rispetto agli impegni che il sindaco Rinaldo Melucci ha preso con i cittadini che lo scorso 8 marzo a Palazzo di Città espressero esigenza di ulteriori presidi sulla vicenda sanitaria”.
L’ufficio statistica si è prontamente attivato per elaborare i dati che vengono raccolti in forma aggregata. “Voglio precisare – dice l’assessore Paolo Castronovi – che questi dati sono disaggregati per quartiere, ma non si riferiscono a patologie specifiche per cui al loro interno sono comprese tutte le cause di moralità. Questo per non creare ulteriori allarmismi è per confermare l’approccio scientifico che questa amministrazione vuole dare alla questione”.