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A Taranto si discute di decarbonizzazione e idrogeno

Pubblicato | da Michele Tursi

Il presidente della Regione di nuovo a Taranto oggi e di nuovo per parlare di Ilva. Ma anche per scusarsi con i giornalisti dopo le dichiarazioni di sabato scorso. Michele Emiliano, ha partecipato al convegno “Taranto Anno Zero: Salute, Ambiente e Lavoro”, iniziativa organizzata dalla Regione Puglia, con il contributo del Comitato Europeo delle Regioni della Commissione Europea.

Proprio la Puglia ha ottenuto l’incarico  di stendere il parere sulla direttiva europea sul clima. “Siamo considerati – ha sottolineato il governatore – la regione più meritevole e prestigiosa d’Europa, ma in italia, la Regione Puglia non viene convocata dal Governo per parlare del piano ambientale dell’Ilva”. Continua la battaglia di quella che Emiliano ha definito la “congiura del silenzio sul caso Ilva che sto tentando di rompere senza mancare di rispetto a nessuno, men che meno ai giornalisti”.

Emiliano è poi tornato sul rapporto tra giornalisti e nuova proprietà del siderurgico. “Siccome – ha detto – l’altro giorno ho fatto delle dichiarazioni sulle difficoltà nel parlare di Ilva, volevo precisare che non mi riferivo ai giornalisti pugliesi che si stanno battendo come i leoni e neppure ai giornalisti come categoria che in questo momento sono in particolare pericolo perché qualcuno vorrebbe addomesticarli, ma anche perché le loro testate sono in difficoltà e questo limita la loro serenità. Su questo punto sono stato completamente frainteso. Bisogna dire però che a livello nazionale del processo Ambiente svenduto non si parla mai. I giornalisti pugliesi in tutte le maniere si stanno battendo per i loro concittadini. Mi piacerebbe che la stessa cosa fosse sostenuta dall’intero sistema mediatico italiano”.

L’utilizzo del carbone in siderurgia, economico per chi lo utilizza solo perché non ne paga tutti i costi, scaricando quelli ambientali, sociali e sanitari sulla collettività, è stato al centro della discussione, aperta dal saluto dell’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Stea. Tra i coordinatori della mattinata, Prisco Piscitelli e Gianmarco Surico.

Barbara Valenzano, Direttore del Dipartimento Regionale Ecologia, ha spiegato i punti cruciali della proposta di “Road Map per la decarbonizzazione, con la tutela della salute, la sostenibilità ambientale e la salvaguardia dei posti di lavoro non solo a breve termine ma anche a medio e lungo termine”. La proposta dalla Regione Puglia si candida infatti a diventare esperienza pilota in Europa nella Piattaforma delle cosiddette “Coal intensive Regions” – già presentata nelle sessioni WHO alla COP 22 di Marrakech e COP 23 di Bonn, nonché pubblicata sulla rivista “Lancet Planetary Health” l’11 Febbraio 2018.

L’obiettivo è quello di  trasformare gradualmente l’acciaieria di Taranto in un moderno impianto ibrido con il progressivo abbandono degli altiforni a carbone e di tutte le aree a caldo, in un futuro prossimo che punti all’idrogeno, passando attraverso il gas e il Dri come fase di transizione. Per la realizzazione di questa riconversione è stato ipotizzato l’utilizzo delle risorse finanziarie confiscate ai Riva dalla Procura di Milano, pari a circa 1,3 miliardi di euro. (Foto ufficio stampa Regione Puglia)