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A Taranto il primo percorso per Disability Management
Taranto è il primo laboratorio sperimentale nel Mezzogiorno d’Italia per Disability Management. Nella Biblioteca civica “Acclavio” ha preso ufficialmente il via il progetto “Inclusione accessibile: promozione e servizio di Disability Management per le aziende tarantine”. L’iniziativa mira a potenziare l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità, offrendo alle imprese servizi di consulenza su misura, audit specializzati e percorsi formativi differenziati in base alla dimensione aziendale e al settore operativo. Alla prima sessione di attività hanno partecipato importanti aziende del territorio come Telerperformance, Comes, Cisa, Programma Sviluppo, Errepi Net, ITS Academy Mobilità, Yilport.
Il progetto condivide un nuovo paradigma secondo il quale l’inclusione diventa una leva di sostenibilità sociale e di competitività. Attraverso il supporto di professionisti qualificati, infatti, le aziende possono migliorare la propria responsabilità sociale e ottimizzare la gestione delle risorse umane, superando pregiudizi e barriere. L’iniziativa nasce da una sinergia strategica tra istituzioni e mondo datoriale che vede protagonisti la sezione Politiche Attive del Lavoro di Confindustria Taranto, il Garante regionale della Puglia per i diritti delle persone con disabilità; il Garante per i diritti delle persone con disabilità del Comune di Monteiasi; Programma Sviluppo; la Federazione Disability Management.
“Per Confindustria Taranto – afferma il presidente Salvatore Toma – l’integrazione della disabilità è il pilastro di un Business Etico che trasforma l’obbligo normativo in valore strategico. Non si tratta solo di solidarietà, ma di riconoscere il talento e la resilienza come leve di innovazione per la competitività aziendale. Un’impresa etica abbatte le barriere culturali e fisiche per costruire ambienti di lavoro dove la diversità diventa una risorsa produttiva. In un territorio in transizione come il nostro, promuovere l’inclusione attiva significa investire nel capitale umano e nella sostenibilità sociale. Il nostro obiettivo è guidare un modello di sviluppo in cui il successo economico sia indissolubilmente legato alla dignità della persona. Oltre alle attività di formazione e consulenza, il programma prevede una serie di azioni tra cui la creazione di toolkit operativi e sportelli informativi per facilitare l’adempimento degli obblighi normativi e l’accesso a incentivi fiscali. L’intervento intende trasformare la diversità in una risorsa strategica per favorire una cultura organizzativa più equa, sostenibile e produttiva”.
Oltre alle attività di formazione e consulenza, il programma prevede una serie di azioni tra cui la creazione di toolkit operativi e sportelli informativi per facilitare l’adempimento degli obblighi normativi e l’accesso a incentivi fiscali. L’intervento intende trasformare la diversità in una risorsa strategica per favorire una cultura organizzativa più equa, sostenibile e produttiva. “Ho sollecitato fortemente l’avvio di questa attività che per la prima volta viene svolta nel Sud Italia – spiega Antonio Giampietro, Garante regionale dei diritti delle Persone con Disabilità – la figura del Disabilty Manager è fondamentale perchè aiuta le aziende ad accogliere le persone con disabilità e ad abbattere le barriere fisiche e umane. In parallelo, le persone con disabilità riescono a dare il massimo ed a mettere a frutto le proprie competenze”.
“Il progetto mira a facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro – spiega Silvio Busico, presidente della sezione Politiche Attive del Lavoro di Confindustria Taranto – si tratta, infatti, di un percorso formativo concreto che aiuta gli imprenditori ad affrontare le sfide quotidiane con efficacia e serenità, trasformando l’inclusione in un valore aggiunto per l’intera produttività aziendale. Il progetto si articola in quattro componenti fondamentali: formazione multilivello, consulenza, rafforzamento dei Disability Manager locali, valutazione dell’efficacia degli interventi”.
All’avvio del progetto ha partecipato Haydèe Longo, presidente della Federazione Disability Management (Fe.D.Man). “La nostra associazione – ha spiegato – si occupa di rappresentare i professionisti che operano come disability manager nel territorio italiano. La Federazione è nata nel 2019, in pochi anni siamo cresciuti tanto e oggi annoveriamo più di 120 soci sul territorio nazionale, con una grandissima rappresentanza anche di Pubbliche amministrazioni e aziende. Realizziamo progetti territoriali volti all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e, più in generale, alla diffusione di una cultura maggiormente inclusiva”.