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“A ritrovar bellezza”, ecco gli studenti vincitori

Pubblicato | da Redazione

Un corso, ovvero un concorso. L’obiettivo? Far scoprire alla comunità ionica, partendo dai più giovani, i beni rimessi a nuovo nella Città Vecchia con fondi dell’8x1000.  

Hanno vinto Gabriele Chiochia (1 classificato – Ferraris) – Gabriele Portacci (2° classificato – Archita) – Sabrina Miccoli (3° classificata – Ferraris). Hanno partecipato le scuole Aristosseno, Ferraris-Quinto Ennio, Archimede e Archita. “A ritrovar bellezza” è il titolo del corso di storytelling con Instagram rivolto agli studenti degli istituti superiori della città. Lo ha promosso il settimanale della diocesi di Taranto, Nuovo Dialogo, tra i vincitori del bando nazionale per l’organizzazione della giornata diocesana del Sovvenire, il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica.  “Dal 1989 lo Stato  – ricordano dal Nuovo Dialogo – non finanzia più la Chiesa cattolica in modo diretto e sono state introdotte due nuove forme di sostegno economico, rivolte ai cittadini: le offerte per il sostentamento del clero, deducibili dal proprio reddito complessivo ai fini del calcolo dell’Irpef, e la scelta per la destinazione dell’otto per mille dell’Irpef. Milioni di euro sono stati spesi dalla Chiesa e dalla Curia locale nella Città vecchia di Taranto: per mettere in sicurezza la chiesa di Santa Caterina, risanare l’ex seminario, dove è stato collocato il Mudi (Museo Diocesano), così come Palazzo Visconti, ora sede dell’istituto di Scienze Religiose Romano Guardini o l’episcopio, aperto in questo modo alle visite guidate. L’attenzione è stata puntata anche sul duomo, con il rifacimento della facciata, degli interni, l’installazione di nuova illuminazione e di un impianto di sorveglianza, oltre al restauro del Cappellone e dell’antico organo. E poi si devono alla Curia i lavori di ristrutturazione nella chiesa della Madonna della Salute, riaperta al culto  e ad iniziative culturali, dopo decenni di buio ed il nuovo centro di accoglienza per senza fissa dimora, alle spalle dell’arcivescovado, all’interno di Palazzo Santacroce, edificio nobiliare dell’800 completamente restaurato. Con fondi otto per mille si è riusciti inoltre a mettere mano al restauro di opere d’arte, dipinti e patrimonio artistico dell’isola”. Il corso, tenuto dall’agenzia di comunicazione Capera, si è articolato in cinque lezioni pomeridiane. Una rappresentanza di studenti del biennio degli istituti Archita, Aristosseno, Quinto Ennio – Ferraris ed Archimede, accompagnati dai docenti, hanno partecipato agli incontri teorici e a quelli pratici, visitando la Cattedrale, il Mudi e l’arcivescovado, per poi postare le foto scattate sul profilo Instagram creato appositamente  e chiamato “aritrovarbellezza”. Sabato scorso al Mudi sono stati premiati i tre studenti che hanno prodotto i lavori migliori, insieme alla scuola del primo classificato. Per loro buoni da spendere in tecnologia. Nel pomeriggio, spazio al dibattito nell’istituto di Scienze Religiose “R.Guardini” dove si è discusso di “Soldi alla Chiesa cattolica: come li gestisce e dove vanno a finire. Al di là dei luoghi comuni”. Vi hanno preso parte  il vaticanista del quotidiano nazionale Avvenire, Mimmo Muolo, autore del libro a tema “I soldi della Chiesa- ricchezze favolose e povertà”, edito dalle Paoline, il giornalista Silvano Trevisani e il referente diocesano del Sovvenire, Cosimo Gentile.