Sul Pezzo
Taranto, nuova allerta meteo. Pericolo pioggia e vento sui Riti
Una nuova ondata di maltempo raggiungerà la Puglia e la provincia di Taranto nelle prossime ore. La Prefettura di Taranto ed il servizio regionale di Protezione civile hanno diramato avvisi di “condizioni meterologiche avverse”. In Puglia la depressione in movimento dalle coste tunisine verso l’Italia, dovrebbe far sentire i suoi effetti a partire da mercoledì mattina (23 marzo) per le successive 18-24 ore. In questo arco di tempo sono previste precipitazioni sparse a carattere di rovescio o temporale. Ma il maltempo non porterà solo pioggia. Sempre dal 23 marzo e per le successive 24-36 ore si prevedono forti venti di burrasca e mareggiate. Nelle ore successive le condizioni meteo dovrebbero migliorare ma il rischio di pioggia dovrebbe permanere.
La perturbazione, quindi, rischia di turbare il regolare svolgimento dei Riti della Settimana Santa tarantina che inizieranno ufficialmente alle ore 15 di giovedì santo con l’uscita delle poste di “perdune” in pellegrinaggio ai sepolcri allestiti nelle chiese del Borgo e della città vecchia. A mezzanotte dalla basilica di San Domenico Maggiore, prenderà avvio la processione dell’Addolorata che proseguirà tutta la notte fino al mattino successivo. Il venerdì santo, a partire dalle 17, dalla chiesa del Carmine, si snoderà la processione dei Sacri Misteri. Ultimo atto della Settimana santa sarà il rientro dei Misteri all’alba di sabato santo. Il pericolo di pioggia e vento è abbastanza concreto giovedì pomeriggio/sera e questo potrebbe, in qualche modo, disturbare o ritardare lo svolgimento dei Riti. Non è la prima volta che perdune e processioni devono fare i conti con condizioni meterologiche avverse. Quando questo accade i simulacri vengono posti al riparo in altre chiese o presso edifici e istituzioni religiose. In ogni caso nulla potrà fermare la passione e il senso di fede dei confratelli protagonisti delle processioni e la partecipazione dei tarantini e dei turisti che affollano le vie cittadine in occasione della Pasqua.