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Sostegni bis, i necessari correttivi. Prima sessione ancora aperta: istruzioni per le domande
(di Simona Grassi – studio Rizzo) Il Decreto Sostegni bis, atteso per la fine di questo mese, sarà dedicato quasi esclusivamente a professionisti e imprese.
Il testo non è ancora definitivo, quel che è certo è che sono stati stanziati fondi pari a 40 miliardi di euro. Gli 11 miliardi del decreto di marzo si sono rivelati insufficienti a ristorare i titolari di Partita Iva per le perdite subite a causa della pandemia nel 2020 e nell’anno corrente.
Il precedente criterio di calcolo, con la soglia minima del 30% di perdita del fatturato, ha di fatto escluso (ingiustamente) una grossa fetta di “partite iva” colpita ugualmente dalla crisi. Tra l’altro, le modalità di calcolo del contributo hanno fatto sì che le imprese percepissero cifre vicine ad appena il 5-6 % della perdita complessiva di fatturato.
Sarebbe adesso più equo ristorare le imprese sulla base del calo effettivo di redditività subito, prendendo in tal modo in considerazione anche i costi fissi sostenuti durante i mesi di chiusura delle attività (si pensi ai canoni di locazione, alle utenze, alle imposte). Questo nuovo criterio comporterebbe un ritardo nell’erogazione dei contributi, in attesa della definitiva approvazione dei bilanci.
E’ dunque allo studio l’ipotesi di ripartire il contributo in due tranche: una prima rata, erogata in automatico secondo i criteri già fissati dal decreto Sostegni, ed una seconda a saldo, calcolata in base al dato emergente dal bilancio d’esercizio. Al momento è ancora tutto in via di definizione. Stando alle anticipazioni, tra le misure di probabile approvazione ci sono inoltre sgravi e/o proroghe di imposte, copertura dei costi fissi delle bollette e reintroduzione dei crediti d’imposta per i canoni di locazione.
E’ utile ricordare, nel frattempo, che sino al 28 maggio sarà possibile inoltrare domanda per i contributi a fondo perduto previsti dal primo decreto Sostegni
LINK UTILI il provvedimento del 29 marzo 2021 – le istruzioni – modello da compilare e le specifiche come da precedente provvedimento del 23 marzo.