Salute, Sul Pezzo
Il Consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar: attività Mittal prosegue. Udienza il 13 maggio
In deroga alla linea magazine adottata dalla Ringhiera, dunque svincolata dalla cronaca quotidiana (fatta eccezione per l’emergenza covid) si dà notizia della nuova tappa di una vicenda rilevante per il territorio ionico (e non solo): la quarta sezione del Consiglio di Stato (l’udienza di merito è stata calendarizzata per il prossimo 13 maggio) ha accolto la richiesta di sospensiva di ArcelorMittal e Ilva in As contro la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento tarantino.
Quindi, sono congelati gli effetti della sentenza del Tar di Lecce che imponeva ai ricorrenti di dar seguito all’ordinanza firmata dal sindaco di Taranto, ovvero procedere – entro 60 giorni dalla notifica (metà aprile) – al fermo degli impianti.
Il comunicato di Mittal
“Il Consiglio di Stato, all’esito della camera di consiglio dell’11 marzo 2021, ha disposto la sospensione della sentenza del TAR Lecce n.249/2021, con la conseguenza che ArcelorMittal Italia non ha l’obbligo di avviare la fermata dell’area a caldo dello Stabilimento di Taranto e degli impianti connessi. L’attività produttiva dello Stabilimento può dunque proseguire regolarmente“.
L’ordinanza di Melucci – Il ricorso di Mittal – Tar accoglie istanza Mittal, sospende e rimanda ad ottobre – Rinvio a gennaio 2021 – Tar respinge ricorso Mittal