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Il Mediterraneo che unisce raccontato dal Museo Archeologico di Taranto
Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto narra la storia di un Mediterraneo che unisce. Infatti, dopo aver raccontato i legami con la madre patria greca, il MArTA torna ad esplorare i siti archeologici della Puglia. A cominciare da Coppa Nevigata a sudovest di Manfredonia sulle coste a sud del Gargano.
A farlo nell’appuntamento on line dei “Mercoledì del MArTA” sarà, il 3 febbraio, Giulia Recchia, associato di paletnologia all’Università Sapienza di Roma.
Recchia è anche membro onorario dell’Institute of Archaeology dell’University College of London e co-responsabile delle ricerche nell’insediamento dell’età del bronzo di Coppa Nevigata in provincia di Foggia, di cui è direttrice dal 2021.
E sarà proprio la direttrice del MArTA Eca Degl’Innocenti ad aprire l’appuntamento con “Coppa Nevigata e gli insediamenti fortificati dell’Età del Bronzo in Puglia”.
L’appuntamento si svolgerà mercoledì 3 febbraio a partire dalle ore 18.00, in diretta Facebook e Youtube sui profili del MArTA.
Coppa Nevigata è uno dei più importanti insediamenti fortificati dell’età del Bronzo dell’Italia centro-meridionale e costituisce anche uno dei siti maggiormente indagati in estensione.
Gli scavi iniziati nei primi del ‘900 furono ripresi da Salvatore Maria Puglisi tra il 1955 e il 1975. Dal 1983 la Sapienza conduce campagne di scavo annuali, sotto la direzione di Alberto Cazzella e in concessione da parte del MiBACT, che hanno messo in luce una porzione consistente dell’abitato.