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Taranto, criminalità pericolosa e pronta al salto di qualità

Pubblicato | da Michele Tursi

Una criminalità che opera senza il clamore e il clima di terrore degli anni ’80 e ’90. Organizzazioni, però, pericolose e ben strutturate sul territorio che controllano un imponente traffico di droga, soprattutto cocaina ed eroina, ma anche hashish e marijuana.

E’ questo l’identikit della malavita tarantina tracciato dal Questore Giuseppe Bellassai durante il tradizionale incontro di fine anno con i giornalisti, svoltosi in streaming.

CRIMINALI PRONTI AD AGIRE

La cartina di tornasole di questa situazione è uno dei più recenti episodi di cronaca: l’omicidio di Graziano Rotondo, alle case parcheggio del rione Tamburi.

Il caso è stato risolto in poche ore. La Polizia, infatti, ha assicurato alla giustizia i presunti autori , recuperato un elevato numero di armi da fuoco e un ingente quantitativo di stupefacenti.

“Questo episodio racconta molte cose – ha spiegato il questore – le armi e la droga che abbiamo sequestrato ci fanno capire che abbiamo di fronte persone pericolose, pronte ad agire in ogni momento. Hanno disponibilità di armi e lucrano con il traffico di droga, forti di un mercato locale in cui la domanda e il consumo di stupefacenti sono altissimi”.

IL SALTO DI QUALITA’

C’è la possibilità che il crimine possa compiere un ulteriore salto di qualità – abbiamo chiesto – investendo e riciclando i proventi del narcotraffico in attività lecite?

“I gruppi criminali tarantini – ha risposto il questore Bellassai – hanno le potenzialità per aspirare a questo tipo di evoluzione. Finora, però, i fatti, le indagini, le informazioni di cui disponiamo, ci dicono che questo salto non è avvenuto. E’ un rischio concreto, però, verso il quale dobbiamo tenere la guardia sempre alta e agire in accordo con il Prefetto e con le altre forze dell’ordine”.

GLI INVESTIMENTI SU TARANTO

Inoltre, non va dimenticato che su Taranto nei prossimi anni arriveranno ingenti risorse economiche pubbliche. “Questa situazione – ha aggiunto il Questore – può creare appetiti nelle bande criminali. Anche su questo versante bisognerà attentamente vigilare”.

Durante la conferenza stampa è stato fornito un dettagliato bilancio delle attività svolte dalla Polizia sul territorio della provincia di Taranto. Ai compiti di prevenzione, indagine e controllo, si sono aggiunti i servizi in chiave anti covid.

“In linea di massima i tarantini hanno risposto bene alle norme volte a contenere il contagio”, ha evidenziato il questore che per il 2021 augura a tutti “di poter tornare alla cara e vecchia normalità. Per farlo, però, è necessario stringere ancora i denti ed evitare di ripiombare in situazioni difficili dal punto di vista dell’epidemia”.