Sul Pezzo
Porto di Taranto, San Cataldo Container Terminal: Nel 2021 il cambio di passo
Il 2020 ha segnato la ripartenza dei terminal container del porto di Taranto. A luglio con la linea Turmed, poi, a dicembre con una seconda linea Adrinaf, operate entrambe dalla CMA-CGM. Cosa si prevede per il 2021?
I PROGRAMMI DI SCCT
Una prima risposta a questa domanda arriva da Raffaella Del Prete, general manager di Yilport Scct, concessionaria del Molo Polisettoriale. In una nota inviata alla stampa, infatti, la società annuncia che: “Nei primi 3 mesi avremo la disponibilità di equipments importanti per l’operatività del terminal: due gru di banchina e 4 gru di piazzale saranno operative entro febbraio 2021, segnando un importante cambio di passo per il terminal e la portualità tarantina”.
Una notizia incoraggiante. Non va dimenticato, però, che il concessionario ha impegni precisi anche nei confronti degli ex dipendenti Tct (Taranto container terminal).
Su questo versante la Del Prete ricorda che “Yilport considera il capitale umano, ed infatti da subito Scct si è concentrata sulla formazione in maniera molto intensiva. Persino nei giorni a ridosso delle festività natalizie molti nostri dipendenti di vari reparti hanno effettuato attività formative”.
L’AUSPICIO PER IL 2021
“Nel 2020 abbiamo riattivato i traffici intercontinentali containeristici, nonostante i rallentamenti dovuti al covid-19 – aggiunge la general manager di Scct – dopo diversi anni di inoperatività, Taranto si è riposizionata sulle mappe internazionali dello shipping e dei traffici commerciali containerizzati quale hub strategico del Mediterraneo”.
Per il nuovo anno, Raffaella del Prete auspica “una ripresa dell’economia in generale ed un 2021 intenso di attività per il terminal, nuove opportunità di sviluppo accompagnate da un incremento dei traffici e di volumi di merci movimentate. Sicuramente Yilport ed il team della SCCT sta lavorando in tal senso e siamo fiduciosi! Infine che il 2021 sia per la Città di Taranto davvero l’anno del riscatto culturale, sociale, economico ed ambientale”.