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Taranto, ingresso scaglionato a scuola alla ripresa delle lezioni in presenza

Pubblicato | da Redazione

Sono poco più di 9mila, per la precisione 9282 gli studenti della provincia di Taranto che raggiungono la scuola utilizzando i mezzi pubblici. Alla ripresa delle lezioni in presenza, prevista per il 7 gennaio 2021, il principale problema da affrontare sarà quello di evitare l’affollamento sui bus.

L’argomento è stato al centro del tavolo di coordinamento convocato e presieduto dal prefetto di Taranto, Demetrio Martino al quale hanno preso parte il Comune di Taranto, Amat, Ctp, le forze dell’ordine, Regione Puglia e Provincia, l’Ufficio scolastico provinciale. E’ emersa in maniera evidente l’insufficienza dell’offerta di servizi di trasporto a fronte anche dalle limitazioni alla capienza imposte dalle misure di contenimento del contagio da covid 19.

“Il prefetto, pertanto – spiega una nota stampa di Palazzo del Governo – ha rimarcato la necessità di differenziare gli orari di ingresso e di uscita dalle scuole secondarie di secondo grado di circa 90 minuti (7.45 – 9.15), affidando nel contempo al responsabile dell’ufficio scolastico provinciale il compito di assicurare l’adesione di tutti gli istituti scolastici della provincia”.

Più difficile da risolvere la questione relativa al potenziamento dei collegamenti a causa delle difficoltà di sostenere i costi aggiuntivi manifestata dalle aziende di trasporto. La stessa Regione Puglia ha comunicato l’attuale impossibilità di attingere nel breve periodo ai fondi del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il prefetto ha chiesto, quindi, “alle aziende di gestione del trasporto locale di produrre, in tempi brevissimi, il piano di rimodulazione degli assetti organizzativi, in base ai criteri stabiliti dal tavolo di coordinamento, valutando anche la momentanea sospensione di linee non essenziali alla mobilità generale, per reimpiegare i mezzi così disponibili sulle linee di servizio scolastico”.