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Genitori Tarantini, esposto alla Procura di Roma: verità sull’ex Ilva

Pubblicato | da Redazione

L’ets Genitori Tarantini si rivolge alla Procura di Roma con un esposto con il quale si chiede di accertare se sulla vicenda dell’ex Ilva di Taranto sono state diffuse notizie ingannevoli. “Pretendiamo trasparenza – si legge in una nota stampa – da parte di chi ci governa ed è per questo che abbiamo presentato un esposto-denuncia alla Procura di Roma”.

I Genitori Tarantini ricostruiscono una vicenda lunga e complessa e ricordano le tante promesse e gli altrettanto numerosi adempimenti disattesi in materia di abbattimento delle emissioni inquinanti e prescrizioni Aia. In questi mesi sono state usate espressioni come decarbonizzazione, acciaieria green, impianti ad idrogeno.

“Dopo 8 mesi – prosegue la nota stampa – apprendiamo che ArcelorMittal e lo Stato, tramite la sua controllata Invitalia, hanno creato una nuova società ed hanno annunciato che il piano industriale prevede un aumento della produzione a 8 milioni di tonnellate annue, di cui 6 con l’attuale ciclo integrato continuo e 2 con la costruzione di forni elettrici. Il tutto grazie anche al rientro in esercizio di AFO5, il più grande altoforno di Europa. Apprendiamo, quindi, che si continuerà a produrre acciaio con l’attuale sistema che utilizza le cokerie, di cui non è prevista alcuna chiusura, né ora né mai. Apprendiamo, inoltre, che il limite dei 6 milioni di tonnellate, previsto dall’attuale piano ambientale, verrà superato e portato ad 8, con la costruzione dei forni elettrici, cioè di impianti nuovi ed aggiuntivi”.

Da qui l’esposto alla Procura di Roma per chiedere di accertare se sulla vicenda Ilva siano state diffuse informazioni non veritiere o che abbiano potuto confondere l’opinione pubblica.