Sul Pezzo
Attrezzi da pesca illegali, maxi sequestro della Guardia Costiera tarantina
Operazione della Guardia Costiera di Taranto, ieri, a tutela dell’ambiente e dell’ecosistema marino.
Dalle prime luci dell’alba, e nel corso dell’intera mattinata, la CP264 ha effettuato quattro sequestri “di attrezzi da pesca illegali situati nel Mar Piccolo di Taranto – siu legge nella nota della Capitaneria di Taranto -l’intervento della Guardia Costiera si inserisce nell’ambito della costante attività di controllo a tutela dell’ambiente marino ed in particolare del Mar Piccolo che, come dimostrato da studi e ricerche scientifiche, è caratterizzato da un raro ecosistema. Gli attrezzi da pesca sequestrati, infatti, costituiscono un serio pericolo per la fauna presente in quella zona di mare, spesso popolata da specie marine protette come le tartarughe che, in questo modo, finiscono per rimanere intrappolate in tali attrezzi ed essere vittime della pesca indiscriminata ed illegale”. Si tratta di 2 palangari di 550 metri ognuno, armati di 100 ami innescati, di 1 palangaro di 1000 metri armato di 200 ami e di una rete da posta di 60 metri. “Gli attrezzi, sprovvisti di segnalamenti conformi alle normative vigenti, sono stati recuperati e sequestrati ad ignoti in quanto posizionati in un tratto di mare dove vige il divieto di pesca” chiudono dalla Guardia Costiera ionica.