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Porto di Taranto, nuova vita per la testata del Molo San Cataldo

Pubblicato | da Michele Tursi

Il porto di Taranto migliora la sua dotazione infrastrutturale. Dopo un intervento durato 478 giorni (compreso la proroga covid), costato complessivamente 12,5 milioni di euro, viene restituita a nuova vita la testata del Molo San Cataldo. Questa mattina l’inaugurazione alla presenza del Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano.

Il progetto di ricostruzione della testata fa parte di un programma di interventi già avviati che, oltre ad ottenere il rinnovamento utile alla nuova vita tecnica delle strutture, cambierà il rapporto della zona di levante con la città e che comprende: il nuovo edificio polivalente (12 mln di euro) lavori in corso; la rettifica della banchina di levante (21,5 mln di euro) lavori in corso; la realizzazione del nuovo parcheggio interrato in area levante (5 mln di euro) progettazione in corso.

La vecchia testata era giunta a fine vita tecnica, completamente inagibile poichè degradata dall’ambiente marino. Fu realizzata con finanziamenti della Cassa per il Mezzogiorno negli anni 1980-1982. L’opera consentì di prolungare il preesistente molo in radice. Con un’ordinanza del 6 febbraio 2009, l’area fu decretata inagibile per mezzi e persone.

La struttura rinnovata ha una estensione di circa 8500 mq. La ricostruzione è stata effettuata secondo criteri di massima durabilità e miglioramento di comportamento agli effetti del sisma. La nuova struttura è progettata per sopportare un carico accidentale distribuito su tutta la superficie di 5 tonnellate per metro quadro ed dunque in grado di assolvere qualunque funzione nell’ambito dell’attività commerciale del porto. L’opera si completa con gli arredi portuali (che comprendono i binari di banchina rinnovati anch’essi).

Elemento innovativo del progetto è anche la realizzazione di un sistema di monitoraggio della corrosione e delle deformazioni strutturali del nuovo impalcato nonché dei sottostanti pali di fondazione. I lavori sono stati appaltati alla RCM Costruzioni e conclusi con un anticipo di 49 giorni sulla scadenza. Sono stati utilizzati 700mila kg di acciaio, 3130 metri di travi prefabbricate, 100.000 metri di acciaio armonico, 160.000 ore di lavoro, zero incidenti.