Sul Pezzo
Waterfront Porto-Città, così cambierà il profilo di Taranto
Un parco proteso verso il mare a Porta Napoli, una passeggiata sotto le antiche mura della Città vecchia, nuovi spazi per il tempo libero, la cultura e i servizi. Sono questi alcuni degli interventi previsti nel nuovo Waterfront Porto-Città.
Il progetto nasce da un accordo firmato dal Comune di Taranto e dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio che prevede la condivisione dei percorsi progettuali e operativi che ridefiniranno il waterfront e le aree di cerniera tra porto e città. L’intervento partecipa ad un bando del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il finanziamento di progetti strategici tra i quali figura il “Recupero waterfront”. Il progetto si articola su ambiti diversi: realizzazione del nuovo varco Est; interventi di difesa costiera e percorsi pedonali nella darsena adiacente alla Calata 1 del Porto di Taranto; interventi di difesa costiera e percorsi pedonali nelle aree demaniali antistanti le mura della Città Vecchia; waterfront del Lungomare Giardini – Pontile Rota.

La progettazione è stata affidata alla studio di architettura e ingegneria Mas (Modern Apulian Style) di Taranto. La società dal 2017 investe in cultura e organizza Mas Week, festival di architettura e arte che vede al suo interno un workshop incentrato sulla rigenerazione urbana di Taranto cui partecipano architetti, anche di fama internazionale, studenti di architettura e ingegneria provenienti da ogni parte d’Italia e soprattutto operatori culturali locali che vivono e conoscono la città.
“La parte più complessa dell’intervento – spiega Giuseppe Fanelli, amministratore unico di Mas – è forse quella relativa al legame tra porto e città, che punta al dialogo tra nuova infrastruttura e città storica. Taranto è tra le più belle città del mondo, unica nella sua conformazione geografica che la vede incastonata tra due specchi d’acqua. Siamo stati davvero onorati di lavorare sul corpo della nostra città, lo abbiamo fatto con
delicatezza, sfiorandola con rispetto”.

I progettisti, insieme ai tecnici dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio e del Comune di Taranto, si sono confrontati con la Soprintendenza e hanno coinvolto nella progettazione altri professionisti: architetti che ormai da anni studiano il rapporto tra il mare e le città; ingegneri esperti in materia ambientale e tecnologie innovative ecocompatibili, esperti di beni monumentali, archeologi, geologi. “Il progetto Waterfront Porto-Città – aggiunge Fanelli – non è solo un’opera infrastrutturale di difesa costiera ma anche uno strumento per la rivitalizzazione del centro storico e la valorizzazione del patrimonio architettonico, archeologico, culturale, ambientale e naturalistico della città”.
IL PROGETTO – Nella zona di Porta Napoli, dove oggi sorge un terminal bus, nascerà un nuovo parco che degradando verso il mare formerà un anfiteatro che consentirà di ammirare la città da un nuovo punto di vista. La passeggiata proseguirà sul Ponte di Pietra e poi sul Molo Sant’Eligio fino ad arrivare ad una nuova passerella sul mare sotto le mura aragonesi della Città Vecchia, realizzata su pali, con tecnologie reversibili e distaccate dal bene monumentale. Tale passeggiata sul mare, che a volte si allontana per fare ammirare il bene monumentale e i palazzi della città vecchia, si aprirà in ampi piazzali, creando nuovi spazi per il tempo libero, la cultura e i servizi per la città.

In vari punti saranno collocati degli ascensori per consentire l’accesso ai diversamente abili ed anche per servire le uscite dagli ipogei e collegare l’infrastruttura ai luoghi storici ed archeologici della città. La passeggiata culminerà nei pressi del Castello aragonese dove si ricercherà un collegamento con i suoi giardini e dove a livello del mare sarà creato un prolungamento di Piazza Castello. Inoltre, in vista dei Giochi del Mediterraneo del 2026 e della prossima Biennale del Mediterraneo, tale
progetto potrà essere funzionale a questi grandi eventi diventando alle volte approdo per le imbarcazioni per le gare, altre luogo di esposizioni artistiche a cielo aperto.
“Immagino Taranto – racconta Francesco Lasigna, Direttore tecnico di Mas e team leader di progetto – una città creativa lungo i margini d’acqua. L’auspicio è che la Taranto contemporanea, attraverso la qualità progettuale, non tenda più all’espansione territoriale incontrollata, ma alla rigenerazione delle aree marginali, specialmente quelle ricche di risorse e potenzialità come i waterfront che sono proprio quegli spazi che trasferiscono alla città la possibilità di un continuo cambiamento e
miglioramento dell’intero tessuto urbano”.