Skip to main content

Gambizzazione in Città Vecchia, svolta nelle indagini

Pubblicato | da Redazione

C’è una svolta nelle indagini condotte dai Carabinieri di Taranto sulla gambizzazione di venerdì scorso in Città Vecchia. Stando a quanto si apprende da una nota dell’Arma, infatti, l’uomo fermato sabato scorso 11 luglio “risulterebbe essere estraneo alle pesanti accuse mossegli”. C’è intanto un altro fermo e con esso il ritrovamento di un’arma.

“Taranto: continuano le indagini dei Carabinieri sull’uomo gambizzato venerdì sera presso la sua abitazione in Città Vecchia. Individuati altri due soggetti, coinvolti nella vicenda, e recuperata la pistola probabilmente utilizzata per il ferimento” scrivono i carabinieri in testa al loro comunicato.

“L’aggressione di un uomo avvenuta venerdì sera dentro casa propria nella Città Vecchia, ed il suo successivo ferimento con due colpi di pistola, si è rivelata sin dall’inizio una vicenda dai contorni poco netti” spiegano dall’Arma. “Una serie di convergenze investigative, unitamente ad alcune testimonianze apparse genuine, avevano portato gli inquirenti sulle tracce dell’uomo inizialmente individuato come autore del ferimento”. Un 42enne “per tale motivo era stato fermato e condotto in carcere con la pesante accusa di tentato omicidio – si legge nella nota – allo stesso tempo però vi erano altri elementi, in possesso degli inquirenti, apparsi in distonia con il quadro investigativo complessivamente emerso, il tutto poi reso ancora più difficile per la mancata collaborazione della vittima. Per questi motivi, le indagini dei Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Taranto, coadiuvati anche da personale del Nucleo Investigativo, non si sono bloccate dopo il fermo di indiziato di delitto… ma sono continuate senza sosta, al fine di acquisire ulteriori elementi oggettivi sulla vicenda, sia tramite il rintraccio di altri testimoni, sia mediante l’acquisizione delle riprese degli impianti di videosorveglianza della zona”.

Ed è proprio nel corso di questi ulteriori e approfonditi accertamenti che “al fine di definire meglio i contorni legati all’aggressione e al ferimento della vittima – si legge ancora nella nota ufficiale dell’Arma – nel pomeriggio di ieri 13 luglio i Carabinieri hanno individuato altri due soggetti sempre residenti in Città Vecchia, ritenuti coinvolti nella vicenda, presentandosi presso le loro rispettive abitazioni. “A casa di uno dei sospettati”, un 43enne tarantino già noto alle forze dell’ordine… “fisicamente molto simile” al primo fermato – scrivono i carabinieri – veniva rinvenuta una pistola Beretta calibro 6.35 con matricola abrasa, completa di 23 proiettili, con ogni probabilità arma impiegata per il ferimento in questione – ritengono gli investigatori – Durante i successivi accertamenti svolti presso il Comando Provinciale di viale Virgilio, il secondo fermato “ammetteva le proprie responsabilità, riferendo di aver aggredito e ferito a colpi di pistola la vittima a causa di continui alterchi avuti con la stessa”. I carabinieri hanno inoltre “denunciato in stato di libertà anche l’altro soggetto individuato, presente alla “spedizione punitiva”.

Dopo le formalità di rito, l’uomo fermato ieri è stato acompagnato in carcere. “L’arma clandestina e il relativo munizionamento – aggiungono i carabinieri – sono stati sequestrati e trattenuti in caserma per i successivi accertamenti balistici. L’effettivo coinvolgimento nella vicenda dei singoli protagonisti, con i rispettivi ruoli, sarà chiarito meglio con la prosecuzione delle attività d’indagine, di concerto con la Procura jonica. Allo stato, alla luce dei nuovi elementi emersi nell’attività condotta ieri dai Carabinieri” si legge infine nel comunicato, l’uomo fermato sabato scorso 11 luglio “risulterebbe essere estraneo alle pesanti accuse mossegli in occasione del suo fermo; la certezza comunque scaturirà dalle decisioni che la magistratura tarantina prenderà nei suoi confronti nei prossimi giorni, sulla base di tutti gli elementi finora raccolti dagli inquirenti…”.