Taranto legge
Leggo? No, (ri)leggo
Ma tu leggi? Sì, io leggo.
Ho una lentezza esasperante quando leggo, è come se perdessi il filo per ricominciare da capo ogni volta.
Pensavo non mi piacesse leggere.
Ma no. A me piace ”perdere” tempo.
Mi piace (ri)leggere. Ho iniziato a SENTIRE quel tempo perso tra le parole. Le parole mi scorrono dentro una ad una, e così perdo il filo. A volte, perdo anche il finale della storia…
Una parola…e vedo, sento, corro, rido, piango, viaggio, mi spavento anche, sogno e scrivo e LEGGO una nuova storia, mi ci ritrovo dentro: la mia storia, una storia qualsiasi, la tua storia; sono io, ma potrei essere chiunque, qui o altrove.
E con un libro tra le mani, inizia una nuova storia d’amore, tante storie d’amore. Questo è amore profondo. Lo scruto e mi innamoro cercando il punto ancora non rivelato, quello a nessuno rivelato.
E il tempo passa come quando si incontrano due che si cercano e si amano. Il tempo passa come mentre riempio, sfoglio e guardo un album di fotografie. Il tempo passa come se tenessi uno specchio tra le mani, potrei rimanere ore a guardare.
Ogni volta scopro una ruga in più.
Antonella (Fotografa di scena del Tarentum)