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P-Tech, Taranto città pilota con quattro scuole: fine primo anno

Pubblicato | da Redazione

Ieri, on line, è calato il sipario sul primo anno del progetto P-Tech, promosso da Ibm e che coinvolge enti, scuole, università, studenti e docenti di informatica.

E’ la costruzione di un vivaio, in buona sostanza, che punta ad accarescere conoscenza, innovazione e ricerca nel settore digitale. Taranto è città pilota in Italia di un programma internazionale che guiarda lontano. Intelligenza artificiale, diagnostica informatica, mindfulness, team work e project management: ecco le materie di lavoro per 170 ragazzi di 4 istituti di Taranto che hanno fatto da apripista all’iniziativa. Il programma, primo del suo genere in Italia, ha l’obiettivo di contribuire all’adozione di nuovi paradigmi formativi per il nostro Paese. A settembre, nuovo esordio per altri 130 giovani, spiegano da Ibm. Centosettanta studenti di quattro Istituti Secondari di Taranto hanno concluso ieri il 1° anno del percorso ‘P-Tech Esperti Digitali’, avviato il 21 ottobre scorso alla presenza del ministro della Pubblica Istruzione (Taranto, salone della Provincia) in collaborazione con partner pubblici e privati del territorio pugliese. La finalità del nuovo modello formativo, in sintonia con le priorità e i piani del Ministero dell’Istruzione, è quella di creare un legame più stretto tra la scuola secondaria di secondo grado, l’università e l’ecosistema industriale per promuovere i nuovi skill oggi richiesti dal mondo del lavoro e un apprendimento in grado di durare l’intera vita professionale.

Secondo il World Economic Forum 2019 Future of Jobs Report sulle tendenze del lavoro nelle 20 principali economie nel mondo, oltre il 42% di tutti i posti di lavoro cambierà in modo significativo entro il 2022, ciò richiederà nuove competenze, come l’analisi o il design thinking e soft skill come la risoluzione di problemi complessi. Il P-Tech in Italia mutua un’esperienza internazionale che ha sinora coinvolto 24 Paesi, oltre 200 Università e più di 600 partner industriali e che ha portato sui banchi di scuola più di 125mila studenti su scala mondiale.

Gli attori del progetto sono il Politecnico di Bari, l’Assessorato al Diritto allo Studio e al Lavoro della Regione Puglia, le società del Gruppo Angel, Confindustria Taranto e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto e, dal 2020, anche Intesa Sanpaolo ed Enel. Tutti impegnati nel fornire un supporto individuale e a lungo termine agli studenti degli Istituti l’I.I.S.S. “Maria Pia”, I.I.S.S. “Pacinotti”, I.I.S.S. “Righi” e del Liceo Scientifico “Battaglini” che hanno aderito all’iniziativa. I ragazzi hanno potuto continuare a frequentare le lezioni anche durante la pandemia, dal momento che il percorso è stato strutturato in modo da poter essere seguito remotamente tramite video conferenze per tutte le lezioni.

Alla fine dei primi tre anni delle Superiori, gli studenti del P-Tech saranno in grado di continuare il percorso formativo presso il Politecnico di Bari senza la necessità di affrontare i test di ingresso e, inoltre, potranno fare leva sui crediti formativi con cui accelerare il triennio accademico. Il traguardo è la laurea in Ingegneria informatica denominata “P-Tech Esperti Digitali”.

A settembre, mentre questi ragazzi proseguiranno con il secondo dei 6 anni di percorso, prenderà il via, sempre a Taranto, un nuovo ciclo di studi con l’adesione di altri 130 studenti.