Sul Pezzo
In discoteca dal 15 giugno ma si balla mantenendo le distanze (!?)
In attesa di recepire quelle definitive, dando uno sguardo a quanto sta emergendo nelle ultime ore, la domanda è una sola e sorge spontanea.
Chi ha pensato queste linee guida è mai stato in una discoteca? E se la risposta è sì, come plausibile che sia, si è soffermato sul senso della discoteca in quanto luogo di aggregazione, su cosa significhi ballare in massa, sul perché a tantissimi piaccia farlo in quella calca che vista da lontano sembra un corpo unico che saltella a ritmo imperfetto?
Ad esempio, si è chiesto il “legislatore” perché in discoteca si va a tarda sera e vi si resta sino a notte fonda? Semplicemente perché il popolo (appunto, tantissimi) della notte ama fare massa ed urlare musica nella penombra, accetta al massimo le luci del bar o degli effetti speciali. E più gente c’è, più piace. Più gente c’è, meglio risulta al palato fino dei frequentatori di questo suggestivo caos organizzato. Quasi incollati devono stare queli del popolo della notte: se c’è poca gente, se ballano in pochi, se ci sono spazi larghissimi tra un gruppo ed un altro di amici… la serata risulta fallimentare.
Detto questo, le regole hanno certamente un senso. Non discutiamo questo, pensando alla prevenzione covid è giusto indirizzare. Ma si potrebbe fare di meglio per garantire il lavoro estivo dei gestori, specie negli spazi aperti. Difficilmente, infatti, queste regole (distanziamento in pista, su tutte!) saranno saranno digerite dai frequentatori delle discoteche. Perché chiedere di ballare a distanza in una discoteca… è come chiedere di andare al cinema suggerendo di bendarsi gli occhi per tenerli al riparo dalla luce. Meglio fissare un numero massimo di ingressi, a seconda dei metri quadri disponibili. Ma presumere che qualcuno possa starsene a due metri dall’altro.. al ritmo della notte.. è davvero arduo.
Fila distanziata per entrare, e sin qui…! Balli solo all’aperto e mai abbracciati (!!??) sono le regole generali fissate dalle Regioni per la riapertura delle discoteche. Ci sarà l’obbligo, a prescindere, di contingentare le entrate per garantire la possibilità di mantenere almeno un metro di distanza tra le persone e due metri tra chi si trova nella pista da ballo. Si potrà ballare solo all’esterno, al chiuso obbligo di mascherina. Prenotazioni on line e registro delle presenze per almeno 14 giorni. Drink non al bar e casse protette da schermi. Indumenti nel guardaroba e in appositi sacchetti.