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Si torna in spiaggia, ecco le regole per Taranto

Pubblicato | da Redazione

“Da lunedì 25 maggio si potranno frequentare le spiagge libere ma osservando tutte le norme sul distanziamento sociale previste dalle linee guida nazionali e regionali”.

Lo ricorda il Comune di Taranto. “La Regione Puglia – si legge in una nota stampa di Palazzo di città – ha emanato l’ordinanza balneare che definisce l’utilizzo dei litorali aperti al pubblico e l’amministrazione comunale sta predisponendo tutte le attività necessarie per consentire che ciò avvenga nella massima tranquillità”.

Il Comune di Taranto ricorda che “permane l’obbligo di distanziamento sociale di 1 metro tra le persone, che sale a 1,5 metri per sdraio e teli da mare, mentre gli ombrelloni dovranno essere piantati almeno a 3,4 metri di distanza da quelli vicini, in modo tale da poter garantire un’area di pertinenza di 10 metri quadri. L’obbligo della mascherina è previsto quando si usufruisce di servizi eventualmente presenti sulle spiagge”.

Per rendere omogeneo l’approccio a questa fase, nei giorni scorsi il sindaco Rinaldo Melucci e l’assessore Gianni Cataldino hanno partecipato a una riunione preliminare con i rappresentanti istituzionali dei comuni che hanno un affaccio sulla costa orientale della provincia di Taranto. (Leggi nostro articolo). “Congiuntamente – prosegue la nota stampa – tutte le amministrazioni adotteranno una delibera per predisporre, come da ordinanza regionale, una cartellonistica informativa condivisa da posizionare ai varchi di accesso delle spiagge libere e dove saranno indicate le regole di comportamento anti Covid-19, la presenza o meno di salvataggio e altre indicazioni sulla fruizione degli spazi.

Si sta ancora discutendo, infatti, sulla possibilità di delimitare le porzioni di litorale occupabili da singoli gruppi di utenti con picchetti e funi, affinché sia immediatamente percepibile la disponibilità di spazi. Nella gestione di questa eventuale organizzazione, potrebbero essere impiegati anche i volontari delle associazioni che appartengono alla rete comunale (Protezione Civile e affini), con funzioni di informazione all’utenza, sorveglianza anti assembramenti e comunicazione alle forze dell’ordine di situazioni più delicate”.