Sul Pezzo
Non chiamatela Fase 2, maggio sarà un test per tutti. App non pervenuta
Meno di quanto in tanti si aspettassero. La ripartenza parte con il freno a mano. Passa la linea dura dei virologi, scettici sulle intenzioni di riprendere. Gli stessi governatori del Nord, sino a qualche giorno fa timidamente affiancati da Sicilia e Calabria, dopo i proclami di ripartenza, ripresa e intrapresa della “via della libertà” sembra abbiano ammainato bandiera a fronte delle curve epidemiologiche che proprio a casa loro scendono con allarmante lentezza.
Quella che inizierà il prossimo 4 maggio, stando agli annunci di Conte – dunque non al decreto che siamo certi conterrà piccoli particolari determinanti – non è tanto la fase 2 quanto la fase del test per tutti. Durerà sino al 31 maggio e non è un caso che il giorno dopo, sempre stando agli “indirizzi” anticipati da Conte, ad aprire dovrebbero essere bar e ristoranti, ovvero luoghi di aggregazione per definizione. Anche se i gestori dovranno fare i conti con restrizioni stringenti e forse, per alcuni, opprimenti sino a determinare la decisione di non riaprire per nulla (sic). Un test per tutti, questo sembra sarà il maggio italiano. Non a caso, Conte di app “Immuni” non ha nemmeno fatto cenno. La campionatura quotidiana forse può attendere, perchè ad attendere è la stessa reale, seppur parziale, ripartenza.
‘Se ami l’Italia mantieni le distanze’, ha detto Conte. Ecco alcuni punti essenziali annunciati ieri sera in conferenza stampa
🔵 Riparte poco e dal 4 maggio.
✅ La distanza di sicurezza sarà fondamentale. In caso contrario la curva salirà e il contagio sarà fuori controllo. Convivremo con il virus.
✅ Il prezzo di mercato delle mascherine sarà equo: 0.50 per quelle chirurgiche, ad esempio. Saranno esenti Iva.
✅ Saranno consentite le visite ai parenti, con mascherine e distanziamento. Non pranzi, cene o feste in casa.
✅ Ci si potrà muovere per comprovata necessità all’interno della propria regione.
Chi è rimasto bloccato lontano da casa, durante la fase 1, potrà rientrare.
Autocertificazione necessaria, anche se meno limitativa delle precedenti.
Non c’è il ‘liberi tutti’. Da regione a regione solo per motivi sanitari o di lavoro (da certificare)
✅ Chi avrà la febbre oltre 37.5 , con sintomatologie respiratorie, dovrà restare a casa. E dovrà immediatamente avvisare il medico.
✅ Divieto di assembramento in pubblico e in privato. I sindaci potranno disporre in merito.
✅ Parchi e giardini pubblici, decideranno i sindaci dove riaprire e cosa chiedere in caso di assembramenti.
✅ Attività motoria, 1 metro di distanza. Attività sportiva: si può a 2 metri di distanza.
✅ Possono riprendere allenamenti per dilettanti o professionisti a porte chiuse (sport individuali). Sport di squadra il 18 maggio. Con prescrizioni rigorose.
✅ Cerimonie funebri: saranno consentite all’aperto con la partecipazione massima di 15 parenti del defunto.
✅ Bar e ristoranti potranno effettuare arrivitá di asporto. Non si consuma assolutamente nei locali e si entra uno per volta per prenotare o pagare.
✅ Riaprono attività di manifattura e costruzioni. Ammesso che le aziende siano pronte ad applicare i protocolli di sicurezza sottoscritto.
✅ Le Regioni dovranno monitorare la curva epidemiologica e valutare costantemente l’adeguatezza strutturale sanitaria.
✅ Il commercio al dettaglio riapre il 18 maggio, come musei e biblioteche.
✅ Il 1 giugno bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici e massaggi ..
✅ Per gli stabilimenti balneari ci saranno indicazioni in seguito..