Sul Pezzo
25 aprile e 1 maggio, tutto chiuso con alcune eccezioni: le regole del ponte… in casa
Impossibile pensare di partire, improbabile immaginarsi strade libere e facoltà di andare al mare o in collina. Varchi chiusi e monitorati anche tra 25 aprile e 1. maggio, dunque. Per queste classiche gite fuori porta sarà per il 2021. Non è cambiato nulla, del resto, rispetto alla recente duegiorni di Pasqua. Se qualcosa cambierà (qualcosa…) sarà dal 4 maggio.
“Non molliamo ora! Stretta sui prossimi ponti, come a Pasquetta!” dice il sindaco di Taranto. Valgono le ultime ordinanze emesse, quindi. Nei giorni festivi del 25 aprile e dell’1 maggio prossimi resteranno chiusi tutti gli esercizi commerciali, ad eccezione di farmacie di turno, edicole, distributori automatici di tabacchi, con le modalità e gli orari già autorizzati – ricordano da Palazzo di Città – infatti, l’ordinanza sindacale n. 29 del 13 aprile scorso ha esteso ulteriormente le restrizioni già in vigore e riporta, dunque, l’obbligo di chiusura per tutte le attività non in deroga nelle domeniche e nei giorni festivi. Una misura già sperimentata per esempio a Pasquetta e che si è dimostrata efficace grazie anche alla disciplina e al buon senso dei cittadini, seguendo quel principio maggiormente restrittivo che ha senza dubbio contribuito finora al contenimento della diffusione del COVID-19 a Taranto. «Sin dai primi giorni della pandemia – ha spiegato il sindaco Rinaldo Melucci – abbiamo serrato i ranghi con il preciso obiettivo di ridurre il rischio di contagio. Abbiamo chiesto un sacrificio maggiore ai cittadini, ma solo per consentire loro di ripartire prima e con slancio quando i dati vireranno verso scenari meno preoccupanti. Silenziosamente abbiamo tracciato un percorso, siamo stati precursori di molte misure adottate nel resto d’Italia e crediamo che anche questo approccio abbia avuto un peso sulla statistica del contagio in città».
La stessa Regione Puglia ieri aveva diramato una ordinanza di Emiliano che dispone la chiusura totale degli esercizi commerciali per il 25 e 26 aprile, e quindi anche per il Primo Maggio, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai.