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Decreto liquidità, come ottenere il prestito (scarica il modulo)

Pubblicato | da Redazione

Simona Grassi, dello studio Rizzo, illustra criteri e modalità di accesso al credito garantito dallo Stato, secondo questo previsto dal cosiddetto decreto Liquidità, in questa fase drammatica per la salute di tutti e le finanze di tanti. In fondo all’articolo, il modulo scaricabile in pdf e disponibile da oggi per inoltrare istanza:

Il decreto Liquidità,  in vigore dallo scorso 9 aprile, è finalizzato ad attenuare i problemi finanziari di chi ha sospeso o rallentato la propria attività a causa dell’emergenza Covid-19. Le nuove misure puntano a facilitare l’accesso al credito per imprese e professionisti: garantisce lo Stato con l’intervento del Fondo centrale Pmi e della Sace.

Il Decreto liquidità ha previsto il potenziamento e la semplificazione del Fondo centrale di garanzia per le PMI e i professionisti con prestiti garantiti fino al 100%. Infatti, per le imprese con ricavi fino a 3,2 milioni di euro e massimo 499 dipendenti, la garanzia al 90% può essere cumulata con un’altra garanzia di un terzo soggetto (Confidi) per ottenere prestiti garantiti al 100%, di un importo massimo di 800.000 euro o comunque non superiori al 25% dei ricavi del beneficiario.

Per i finanziamenti fino a 25.000 euro non ci sarà, secondo quanto indicato nel decreto, valutazione del merito creditizio del beneficiario.  La restituzione dovrà avvenire in sei anni e comincerà dopo 24 mesi (in allegato, in basso, il modulo da compilare disponibile da oggi, 14 aprile, sul sito del MiSE che il beneficiario dovrà compilare e inviare per mail all’istituto al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento.) Per le altre categorie, prestiti al 90% o prestiti al 90% Stato + 10% Confidi, ci sarà comunque un’istruttoria bancaria anche se alleggerita.

Occorre sottolineare che sarà sempre l’istituto bancario a valutare se erogare o meno il finanziamento a seconda dei requisiti aziendali e che i finanziamenti non saranno a tasso zero ma sono previsti interessi e commissioni, seppur minimi.

La garanzia Sace, rivolta a grandi imprese, è rilasciata entro il 31.12.2020 per finanziamenti di durata non superiore a 6 anni, con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento di durata fino a 24 mesi. L’importo del finanziamento non deve essere superiore al  25% del fatturato dell’impresa relativo al 2019 o al doppio dei costi del personale sostenuti nel  2019.

La garanzia copre tra il 70 e il 90 per cento del finanziamento, variabile a seconda del fatturato dell’impresa:  imprese con meno di 5.000 dipendenti e un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro ottengono una copertura pari al 90% dell’importo del finanziamento richiesto e per queste è prevista una procedura semplificata per l’accesso alla garanzia; imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro ottengono una copertura pari all’80% dell’importo del finanziamento e al 70% se hanno un fatturato sopra i 5 miliardi. Il finanziamento coperto dalla garanzia deve essere destinato a sostenere costi del personale, investimenti o Capitale circolante solo per attività localizzate in Italia. L’impresa beneficiaria non potrà distribuire dividendi o riacquistare proprie azioni nel corso del 2020 e dovrà, inoltre, gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali. Per poter usufruire della garanzia, infine, l’impresa beneficiaria non deve rientrare nella categoria delle imprese in difficoltà al 31.12.2019 e deve essere in regola con i pagamenti delle rate di altri finanziamenti.  Secondo il parere di alcune banche sarà necessario essere in regola almeno al 31.01.2020. (Simona Grassi)