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Riti 2021, una “tribuna” per assistere all’uscita dell’Addolorata

Pubblicato | da Redazione

Un progetto di rigenerazione urbana nell’area di San Domenico, in Città vecchia, teatro ogni anno (tranne questo…) dell’avvio della processione notturna dell’Addolorata, tra Giovedì e Venerdì Santo.
La Direzione Urbanistica del Comune di Taranto ha predisposto un atto di indirizzo per la realizzazione di uno spazio pubblico antistante la chiesa e che dovrà interessare parte del cortile interno della Scuola Consiglio e una piazza in quota. Quest’ultima costituirà un affaccio privilegiato sul paesaggio storico e naturalistico dominato dalla presenza della chiesa angioina e del Mar Grande a nord ovest. L’intervento dovrebbe richiedere uno stanziamento di circa 80 mila euro ed è all’ordine del giorno della prossima seduta della Giunta comunale.

Dal 2021, dunque, per tanti potrebbe già essere possibile assistere alla processione dell’Addolorata da una nuova prospettiva, ampliando lo spazio di accoglienza del pubblico.


“Dalla relazione dell’assessore Ressa – spiegano dal Comune – veniamo a sapere che sul lato prospettante il Vicolo S. Pietro, lungo il perimetro della scuola Consiglio fu realizzata, a cavallo degli anni ’50 e ’60, una recinzione costituita da un alto muro accresciuto per fasi successive, con inserimenti di ulteriori setti murari a varie altezze e  con aggiunte di pannelli di  rete metallica, che mortifica uno dei siti di maggior pregio storico e architettonico dell’Isola La proposta progettuale mira a ristabilire le condizioni di visibilità delle componenti architettoniche all’intorno, recuperando le condizioni di contesto della monumentale chiesa di San Domenico, ora mortificate dalla presenza delle su richiamate alte quinte murarie, scenario di uno dei momenti di maggiore partecipazione popolare in occasione dei Riti della Settimana Santa”.


Dunque, l’Urbansitica propone: la demolizione del muro di recinzione del cortile in quota per la creazione di un parapetto costituito da un cordolo perimetrale di altezza media di m. 0,40 sul quale impostare una ringhiera in ferro fino  raggiungere un’altezza media non inferiore a m. 1.00; l’ampliamento della larghezza dell’accesso dal Vicolo San Pietro alla quota del cortile; la rimozione di tutte le reti (elettrica, telefonica, gas metano) a vista lungo i prospetti interessati e rifacimento su tracciato interrato; la realizzazione di impianto di illuminazione del nuovo spazio pubblico; la ripavimentazione della porzione di cortile con lastre di pietra calcarea bocciardata; il rivestimento di alzate e pedate della scala d’accesso dal Vicolo San Pietro con lastre di pietra calcarea bocciardata; la realizzazione di cancellata in ferro con pilastrini in muratura, atti a delimitare lo spazio pubblico dal cortile della scuola; il ripristino delle superfici intonacate e ritinteggiatura esterna; la realizzazione di impianto di illuminazione della nuova piazza; la sistemazione di arredi quali sedute, piante ornamenta