Sul Pezzo
Buoni spesa, al Comune di Taranto 1,4 milioni dal Governo. Come erogarli: due ipotesi. I fondi assegnati ai paesi ionici
“Il criterio di ripartizione tiene conto della popolazione residente e di un fattore correttivo parametrato allo scostamento del reddito locale rispetto alla media di quello nazionale” spiega Ciro Imperio, direttore generale del Comune di Taranto.
In virtù di questi criteri di riparto, il Governo assegna circa 1 milione e 400mila euro al Comune di Taranto. “L’attenzione agli Enti Locali – ricorda Imperio – si è manifestata con l’ultimo DPCM adottato in ordine di tempo con il quale si stabilisce di anticipare agli enti locali 4 miliardi e 300 milioni di euro. Tali risorse non sono nuove assegnazioni bensì costituiscono mere anticipazioni di quanto già spettante agli enti; conseguentemente, le erogazioni previste per la fine di maggio saranno anticipate realisticamente all’inizio di aprile. Tale provvedimento è utile per i Comuni in crisi di liquidità, in quanto consente il pagamento ai fornitori senza accumulare ritardi; trattasi, invece, di un provvedimento ininfluente per il Comune di Taranto considerato che l’Ente, all’attualità, non registra problemi di liquidità. Ciò che invece dovrebbe costituire assegnazione di nuove risorse è la disposizione di cui all’Ordinanza del Dipartimento della Protezione Civile, firmata ieri, che assegna complessivamente 400 milioni di euro ai Comuni. Tale assegnazione, abbondantemente annunciata, ha la finalità di prestare “soccorso” alle famiglie in difficoltà attraverso il finanziamento per l’acquisto di generi alimentari – prosegue il direttore generale – il criterio di ripartizione, nelle ipotesi iniziali, prevedeva l’assegnazione ai Comuni sulla base della fascia demografica di appartenenza, che collocava il Comune di Taranto tra i beneficiari di 150 mila euro. Secondo l’ultima e definitiva ipotesi di lavoro, fatta propria dall’Ordinanza in argomento, il criterio di ripartizione tiene conto della popolazione residente e di un fattore correttivo parametrato allo scostamento del reddito locale rispetto alla media di quello nazionale. L’applicazione di tale meccanismo di riparto consente l’assegnazione di circa 1 milione e 400mila euro a beneficio del Comune di Taranto. Con la determinazione delle spettanze, a stretto giro, il Comune dovrà individuare i principi secondo cui le stesse saranno assegnate, tenendo conto del disagio economico delle famiglie e dovrà, altresì, stabilire le modalità di erogazione, verificando la migliore efficacia rispetto alle finalità da perseguire. In altri termini, dovrà decidere se erogare direttamente i fondi assegnati tramite buoni spesa da utilizzare presso gli esercizi commerciali che saranno comunicati sul sito istituzionale o provvedere all’acquisto diretto degli alimenti e dei prodotti di prima necessità da recapitare alle famiglie beneficiarie che saranno individuate con l’ausilio dei servizi sociali del Comune” chiude Ciro Imperio, direttore Generale del Comune di Taranto.
La ripartizione tra i comuni ionici:
AVETRANA 59.280,72 euro, CAROSINO 55.690,19 euro, CASTELLANETA 135.877,59 euro, CRISPIANO 109.555,94 euro, FAGGIANO 29.811,43 euro, FRAGAGNANO 41.614 euro, GINOSA 195.608,98 euro, GROTTAGLIE 255.333,44 euro, LATERZA 131.830 euro, LEPORANO 59.918,12 euro, LIZZANO 88.568,19 euro, MANDURIA 269.915 euro, MARTINA FRANCA 377.189,75 euro, MARUGGIO 42.924,31 euro, MASSAFRA 270.289,71, MONTEIASI 42.656,96 euro, MONTEMESOLA 30.890,31 euro, MONTEPARANO 18.878,07 euro, MOTTOLA 133.318,97 euro, PALAGIANELLO 66.375,54, PALAGIANO 135.582,5, PULSANO 94.908,73 euro, ROCCAFORZATA 14.181,95 euro, SAN GIORGIO IONICO 115.532,76 euro, SAN MARZANO di S.G. 77.981,02 euro, SAVA 145.533,94 euro, STATTE 116.501,54 euro, TARANTO 1.431.460,06, TORRICELLA 36.160,01. (fonte Sole 24Ore)