Sul Pezzo
Crediti, finanziamenti e sospensione mutui: come accedere agli strumenti previsti dal “Cura Italia”
Accesso al credito, sostegno finanzario e sospensione delle rate mutuo. Sono subito balzati agli occhi, la scorsa settimana, alcuni degli strumenti previsti dal decreto Cura Italia, pensati dal Governo a supporto dei professionisti e imprenditori danneggiati dall’epidemia Covid-19. Ecco una breve ed esaustiva disamina a firma di Simona Grassi (studio Rizzo).
Si tratta di provvedimenti che riguardano l’intero sistema bancario e che interessano sia i rapporti già in essere sia quelli ancora da instaurare con banche, società di leasing e altri intermediari finanziari.
Andiamo per ordine. Le principali misure a sostegno della liquidità sono il FONDO DI GARANZIA, le MISURE DI SOSTEGNO FINANZIARIO e la SOSPENSIONE RATE MUTUO PRIMA CASA (accesso al già esistente FONDO GASPARRINI).
Il Fondo per le piccole e medie imprese è attualmente il principale strumento di Garanzia pubblica per il settore. Sostituisce, di fatto, le classiche garanzie richieste da chi concede un prestito. Può essere attivato solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore di imprese e professionisti. L’articolo 49 del decreto “Cura Italia” stabilisce delle modifiche all’operatività del Fondo di Garanzia, per la durata di nove mesi. Si tratta di misure che consentiranno alle imprese di avere accesso al credito in maniera più agevole. Nello specifico:
- Il Fondo viene incrementato di 1,5 Miliardi;
- La garanzia è concessa a titolo gratuito, senza alcuna commissione percentuale anche in caso di mancato perfezionamento della pratica;
- L’importo massimo per ogni singola impresa è elevato a 5 milioni di Euro;
- Il Fondo copre l’80% dell’importo del finanziamento richiesto e in alcuni casi può arrivare al 90% ;
- E’ ammessa la possibilità di rinegoziazione dei debiti pregressi;
- La garanzia viene automaticamente estesa in caso di sospensione delle rate del finanziamento e prolungamento dello stesso;
- La garanzia è cumulabile e/o elevabile in caso di finanziamenti nei settori turistico-alberghiero e nelle filiere maggiormente colpite dall’epidemia;
- Per i finanziamenti fino a 3000 euro della durata di massimo 18 mesi la garanzia è immediata e non occorre una valutazione preliminare della pratica.
Altre misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese sono contemplate dall’art. 56. Elenchiamo le più significative:
- Le aperture di credito in c/c e gli anticipi su crediti esistenti alla data del 20 Febbraio 2020 o a quella del 17 Marzo (a seconda degli importi) non possono essere revocati fino al 30 Settembre 2020;
- E’ prevista la proroga, fino al 30 settembre, per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale fino al 30 settembre 2020
- Per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza nei prossimi mesi è sospeso, su richiesta, sino al 30 settembre 2020. L’importo delle rate sospese sarà dilazionato senza costi aggiuntivi per le parti. E’ facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale. La richiesta di moratoria deve essere comunicata alla banca unitamente a una dichiarazione in cui l’impresa autocertifica di aver subito in via temporanea carenza di liquidità conseguente all’epidemia.
Il decreto “Cura Italia” ( Art. 54) come detto, prevede anche una modifica al Fondo Gasparrini. Si tratta di un fondo istituito nel 2007, concede la possibilità ai lavoratori dipendenti di sospendere il pagamento delle rate del mutuo contratto per l’acquisto della prima casa al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà. A partire dal 17 Marzo possono usufruire di questa agevolazione anche i lavoratori autonomi e i professionisti che autocertifichino di aver registrato un calo del fatturato superiore al 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019. La richiesta di sospensione deve essere presentata presso la propria Banca di riferimento.
Infine, nel decreto “Cura Italia” si apre la strada ad eventuali ulteriori misure di sostegno finanziario alle imprese, anche attraverso il rilascio di finanziamenti a tasso agevolato. Sarà anche materia dell’annunciato nuovo decreto, quello di aprile.