Copertina, Piani Alti
Porti, Brindisi con Taranto? Delrio: “Siamo disponibili”
“Taranto sta recuperando il tempo perduto, divenendo più competitivo. Ne ho parlato con il ministro iraniano Abbas Akhoundi interessato al porto di Trieste e a quello pugliese, che personalmente gli ho suggerito avendone seguito le vicende sin dall’inizio”. Queste le parole del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno. Delrio non esclude la possibilità che il porto di Brindisi possa scegliere di accorparsi con Taranto piuttosto che con Bari. “Noi abbiamo fatto un ragionamento di tipo logistico – spiega il ministro – abbiamo pensato ai corridoi adriatico, tirrenico ecc. Ma siamo disponibili a valutare possibili proposte”.
Le parole di Delrio potrebbero nuovamente cambiare la “geografia” dei porti pugliesi all’indomani della riforma varata dal Governo. L’iniziale ipotesi di una sola Autorità di sistema con sede a Taranto è stata rimodulata tecnicamente per effetto dello stop della Corte Costituzionale che lamentava il mancato coinvolgimento delle Regioni nel processo decisionale del Governo. Ma in parallelo hanno agito le fortissime pressioni della comunità barese scesa in campo coesa e compatta, capeggiata dal sindaco Antonio Decaro (renziano di ferro), che non voleva passare in secondo piano rispetto al capoluogo ionico.
Così le nuove Autorità di sistema sono passate da 14 a 15. Bari non solo è tornata ad essere sede di Autorithy ma ha finito per fare la parte dell’asso pigliatutto abbracciando sotto la sua giurisdizione tutti i porti dell’Adriatico, compreso Brindisi cui, però, non piace l’idea di finire sotto l’egida dei cugini baresi. Allo scopo di sottrarsi all’abbraccio mortale con Bari, il sindaco Mimmo Consales ha tentato, invano, di indurre il Governo a riconfermare una sola Autorità pugliese e nei giorni scorsi in alcune dichiarazioni si è spinto ad affermare di preferire l’accorpamento con Taranto piuttosto che con Bari.
Le dichiarazioni di Delrio non sbattono la porta in faccia a questa ipotesi, cosa accadrà adesso? Quelle di Consales sono sortite con soli intenti mediatici? Oppure Taranto e Brindisi potrebbero davvero andare insieme come, tra l’altro, accadrà per le Camere di commercio dei due capoluoghi? Le rispettive Autorità portuali (entrambe commissariate) cosa ne pensano? Partita apertissima, tutta da giocare. Ma soprattutto difficile perchè Bari difficilmente arretrerà rispetto alla posizione di favore assegnatale dal Governo. Taranto, comunque, deve provarci.