Sul Pezzo
Taranto, nessuna aggressione da uomini di colore. Era caduto per terra da solo
Nei giorni scorsi la notizia era rimbalzata sui social e nella rete. Un 28 enne di Taranto aveva riferito di essere stato malmenato da uomini di colore mentre si trovava ad una fermata di un bus di linea, fra le vie Leonida e Oberdan, al rientro da una lunga giornata di lavoro, e di aver per tale ragione riportando ferite al volto ed in altre parti del corpo. Si era anche recato in ospedale il 3 dicembre scorso per ricevere le prime cure.
Sui social erano poi state pubblicate alcune foto delle ferite riportate e la circostanza aveva generato numerosi commenti. A fare chiara luce sulla vicenda sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Taranto, intervenuti a seguito della richiesta del personale medico che, per primo, aveva raccolto la confidenza da parte del giovane. I poliziotti hanno subito avviato le indagini sul caso alla ricerca di possibili riscontri.
A destare i primi sospetti, la circostanza che sulla scheda di intervento del “118” – contrariamente a quanto successivamente dichiarato dalla vittima, una volta giunto in ospedale – era annotato che le ferite erano riconducibili ad una caduta accidentale. La presunta vittima dell’aggressione ha confermato la sua tesi anche agli agenti della Squadra Mobile sostenendo di aver subito l’aggressione da parte di due uomini di colore, i quali, dopo averlo provocato, rivolgendogli un insulto, lo avrebbero colpito con calci e pugni, trascinandolo per strada. Gli agenti, pertanto, hanno individuato alcuni impianti di video-sorveglianza, uno dei quali ricadente proprio nella zona interessata dai fatti.
La visione delle immagini ha consentito di ricostruire i fatti. Nei video il giovane scendeva da un bus in via Oberdan e dopo un breve tragitto svoltava su via Leonida. Ad un certo punto gli agenti hanno notato nel filmato il repentino arresto di diverse autovetture per evitare di investire il giovane caduto accidentalmente per terra. Nei filmati non è stato vista alcuna persona di colore avvicinarsi al giovane, né tanto meno darsi alla fuga, e ciò sino al successivo arrivo dei mezzi di soccorso.
Difronte a tali evidenze, il 28enne ha potuto solo confermare, riferendo di essere in quel momento molto confuso e convinto di essere stato aggredito da due persone di colore, probabilmente perché aveva battuto la testa e subito un trauma. Ricostruendo l’accaduto, a mente lucida, lo stesso ha riferito che dopo essere sceso dall’autobus ed aver percorso a piedi via Oberdan, si era portato sulla via Leonida ove avrebbe dovuto attendere l’arrivo di un altro bus di linea. Per qualche ragione avrebbe però avuto un mancamento ed avrebbe perso i sensi, rovinando così per terra.