Salute
“Accordo di programma”, il Piano Taranto rilancia la proposta
“… inaccettabile che si ceda al ricatto di Arcelor-Mittal e che, ancora una volta, Taranto venga svenduta. Nessuna trattativa sulla pelle del territorio e dei lavoratori con la multinazionale predatoria!
Abbiamo convenuto sulla necessità di rivendicare insieme un Accordo di Programma che verta su due punti essenziali che non possono essere oggetto di negoziazione…”.
Ieri mattina comitati, associazioni, sindacato FLMU-CUB e cittadini promotori di Piano Taranto hanno tenuto un incontro con con i segretari nazionale e provinciale dell’USB, Sergio Bellavita e Francesco Rizzo.
“La condizione di estrema criticità della “vertenza Ilva” è stata terreno fertile per un momento di confronto e riflessione condivise sulle rivendicazioni che cittadini e lavoratori dovranno portare, con un’unica voce, all’attenzione del Governo – si legge nel documento finale –
Riteniamo, infatti, inaccettabile che si ceda al ricatto di Arcelor-Mittal e che, ancora una volta, Taranto venga svenduta. Nessuna trattativa sulla pelle del territorio e dei lavoratori con la multinazionale predatoria! Abbiamo convenuto sulla necessità di rivendicare insieme un Accordo di Programma che verta su due punti essenziali che non possono essere oggetto di negoziazione: 1) chiusura delle fonti inquinanti con conseguente smantellamento degli impianti, bonifica e decontaminazione del sito, ad opera degli stessi lavoratori diretti e indiretti; 2) garanzia della salvaguardia dei salari dei lavoratori”. Sindacati, associazioni e comitati presenti ieri all’incontro invitano “tutta la cittadinanza e tutti i lavoratori Ilva, diretti ed indiretti, ad unirsi, in questa delicata fase, intorno a queste chiare parole d’ordine. Non c’è più tempo, pretendiamo un futuro diverso per Taranto” sottoscrivono Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, FLMUniti-CUB, Giustizia per Taranto, Tamburi Combattenti, Taranto Respira, Tuttamialacittà , Giorgioforever, Comitato Niobe, Collettivo Morricella e liberi cittadini.