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Ocean Viking, sit in di benevenuto. FdI: a Taranto già troppe tensioni

Pubblicato | da Redazione

Domattina sbarcheranno a Taranto i 176 migranti soccorsi dalla Ocean Viking, la nave delle Ong Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere. L’arrivo del mercantile è previsto per le 8 al Molo San Cataldo, all’interno dell’area portuale. Più o meno alla stessa ora è in programma l’iniziativa del comitato #ioaccologo e della Cgil di Taranto che consegneranno  simbolicamente un messaggio di accoglienza, solidarietà e pace. I volontari saranno davanti all’ingresso del porto mercantile di Taranto, in zona Porta Napoli, dalle 8.30 alle 11.00 per dire “benvenuti a Taranto, benvenuti in Italia” ai migranti raccolti in acque internazionali.

Secondo il segretario generale della Cgil di Taranto, Paolo Peluso, “crediamo che il messaggio di pace debba essere più forte di certa campagna d’odio e pregiudizio”. L’appello alla partecipazione al sit in è stato esteso anche a associazioni, movimenti, istituzioni e sta registrando numerose adesioni.

Ma non tutti vedono con favore le politiche di accoglienza. In una nota congiunta gli on. Marcello Gemmato e Davide Galantino di Fratelli d’Italia (quest’ultimo ha lasciato nei giorni scorsi il M5S, ndr) criticano duramente la decisione del Viminale. “Il governo di sinistra PD-M5S – scrivono – apre i porti reinnescando i meccanismi dei precedenti governi di sinistra; la meta prescelta è Taranto, città che già vive un livello altissimo di tensione sociale e che dovrà ora fronteggiare la gestione dei migranti in arrivo. A chi gioverà l’ingresso in Puglia di questi esseri umani vittime degli scafisti, per caso a coloro che dovranno gestirne l’accoglienza? Sono curioso di sapere cosa pensano a riguardo il presidente della Regione, Michele Emiliano, e la sinistra pugliese tutta”. Secondo il deputato biscegliese Davide Galantino: “Gli accordi di Malta sovvertiti per l’ennesima volta. L’Italia torna ad essere zona franca per gli sbarchi in barba ad ogni promessa, da parte degli altri Paesi europei, di farsi carico di un certo numero di migranti da accogliere”. [Credits: la foto a corredo di questo articolo è tratta dalla pagina Facebook di Sos Mediterranee]