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Aria pulita con Skygarden, il progetto degli studenti del Pacinotti premiato allo Smau

Pubblicato | da Redazione

Si chiama Skygarden il progetto realizzato da tre studenti dell’istituto Pacinotti di Taranto. Prevede l’installazione sui terrazzi dei palazzi di giardini automatizzati che contribuiscono a ripulire l’aria dagli agenti inquinanti. Il progetto ha vinto il primo premio nell’ambito della prima edizione dello Smau svoltasi a Taranto nei giorni scorsi. Il team vincitore è composto dagli studenti di quinta informatica: Matteo Ingusci, Loris Marilli e Francesco Persico, coordinati dal professor Piepoli. 

Il giardino è autonomo. Le piante vengono innaffiate grazie a speciali sensori. Inoltre, non c’è consumo di acqua, anche questa una risorsa preziosa che non va sprecata. L’acqua utilizzata, infatti, è quella piovana raccolta in apposite cisterne. Il progetto è un concreto ed efficace esempio di come utilizzare il digitale a 360 gradi, affrontando questioni d’importanza globale come i cambiamenti climatici dovuti all’inquinamento. Grande soddisfazione per l’ottimo risultato conseguito, del preside del Pacinotti, il prof. Vito Giuseppe Leopardo convinto sostenitore, insieme al corpo docente, e agli stessi studenti della metodologia del fare. In questo modo lo studente domina il senso del suo apprendimento perché affronta un problema, opera concretamente e crea nuove conoscenze. Questo modus operandi permette all’Istituto Pacinotti di svolgere in maniera efficace ed esaustiva il suo ruolo di agenzia formativa sul territorio.

La prima edizione di Smau ha permesso alle imprese, e agli Enti della Pubblica amministrazione, di condividere esperienze d’innovazione digitale. L’evento, pienamente in linea con i principi dell’Open Innovation, ha creato un Hackathon, i cui partecipanti erano gli studenti degli istituti  scolastici tarantini, divisi in gruppi di quattro unità. Ad ognuno è stata affidata la realizzazione di un output legato alla produzione ecosostenibile, con l’utilizzo della strumentazione elettronica fornita dell’organizzazione. I team sono stati assistiti da tutor esperti; al termine del challenge si è svolta la presentazione delle realizzazioni e dei progetti durante un pitch dimostrativo di cinque minuti.