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“Oncologia pediatrica, tre letti non bastano. Regione e Asl ascoltino i genitori!”

Pubblicato | da Redazione

“Dopo aver ricevuto risposta e disponibilità dal dottor Cecinati e dall’Ail abbiamo registrato il totale mutismo di Regione Puglia e Asl di Taranto. Crediamo che questo sia un pessimo segnale” dicono dall’associazione Giorgioforever, in un comunicato a firma di Angelo di Ponzio. 

Nei giorni scorsi, l’associazione aveva infatti inoltrato all’Asl di Taranto, alla Regione, al primario Valerio Cecinati e all’Ail una richiesta di incontro in per discutere del reparto di Oncoematologia pediatrica del SS. Annunziata. L’incontro, “finalizzato ad un focus sul futuro di questo reparto, avrebbe voluto approfondire le problematiche che hanno la struttura a non decollare dopo la sua nascita nel presidio ospedaliero tarantino, nonostante l’eccellente lavoro del primario, il dottor Cecinati, e del personale in servizio. Riteniamo  – si legge nel documento – che soli tre posti letto a fronte di decine e decine di bambini presi in carico dalla struttura ospedaliera non siano una degna risposta a questa città che ha subito per decenni un impatto ambientale devastante ed ancora oggi, come confermato dagli studi epidemiologici, ne subisce le conseguenze. E sarà ancora vittima per i prossimi anni”. Secondo gli attivisti di Noibe, “le decisioni circa il reparto di oncoematologia pediatrica del SS Annunziata di Taranto non posso essere prese dai pochi rappresentanti istituzionali senza il coinvolgimento della comunità locale. I genitori che hanno pagato il prezzo più alto, perdendo  i propri figli a causa di queste gravi patologie, sia per l’incidenza dell’inquinamento sia per le gravi carenze strutturali sanitarie, hanno il diritto di essere ascoltati e hanno il dovere di poter contribuire a migliorare le condizioni di vita delle famiglie che affrontano un calvario che sconvolge, oltre ad una piccola vita, un intero nucleo familiare. Il futuro di questo reparto deve essere ben chiaro a tutti e le istituzioni devono darci risposte chiare” chiude Di Ponzio, per conto dell’associazione GiorgioForever