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Ordine Avvocati, sul No al terzo mandato la battaglia continua

Pubblicato | da Redazione

Il Consiglio dell’Ordine avvocati di Taranto prende le distanze dalla richiesta di commissariamento del Cnf avanzata dall’avvocato Miriella Casiello.

Il tema di scontro è quello del ‘terzo mandato elettivo’. È stato uno degli argomenti principali della recente campagna elettorale della categoria. E resta terreno di battaglia interna nei consessi eletti, quindi in diversi Consigli provinciali e nello stesso Consiglio nazionale.

Il pronunciamento della Cassazione (dicembre 2018) e quello della Consulta (scorso 18 giugno) hanno fissato il principio, acuito lo scontro e dunque allargato il fronte dicendo NO al terzo mandato elettivo, con tutto quello che ne consegue in termini di applicazione e interpretazione. Da qui una serie di iniziative, come quella assunta dalla consigliera Miriella Casiello, a Taranto, firmataria di una richiesta di commissariamento del Consiglio Nazionale Forense che al suo interno annovererebbe esponenti al terzo mandato. Iniziativa, quella dell’avvocato Casiello, non condivisa dal resto del Consiglio provinciale tarantino.

In una nota, a firma del presidente Fedele Moretti, la presa di distanza è netta e richiama la riunione del 23 luglio scorso,  quando ‘il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto ha preso atto e discusso della richiesta di commissariamento del CNF (Consiglio Nazionale Forense) presentata dall’avvocato Maria Casiello al Ministro della Giustizia, avvocato Alfonso Buonafede. Il Consiglio  – si legge nel documento – ha stigmatizzato l’iniziativa intrapresa dal consigliere Maria Casiello in via del tutto autonoma, senza che vi fosse un preventivo avviso all’ente di cui ella stessa è componente; ciò ha comportato una serie di disguidi e fraintendimenti sulla origine della richiesta, con conseguente necessità di chiarimento. In virtù di tanto, il Consiglio dell’Ordine di Taranto, all’unanimità, e con la sola astensione dalla discussione del consigliere firmatario della richiesta di commissariamento, ha deliberato di disapprovare il metodo con cui si è operato, di specificare che l’istanza è del tutto estranea alla volontà dell’ente, di rimarcare che l’Ordine territoriale è diretta emanazione dell’Ordine Nazionale’.

Come detto, la Cassazione il 19 dicembre del 2018 – riferendosi ad un caso specifico- stabiliva che i consiglieri degli Ordini provinciali non potessero svolgere più di due mandati consecutivi. Da qui una serie di polemiche e ricorsi, arrivando  alla sentenza della Corte costituzionale (scorso 18 giugno), che bocciava i rilievi di legittimità avanzati dal Cnf. Nelle scorse settimane, Mirella Casiello, consigliera a Taranto, ha inviato al Presidente della Repubblica e  al ministro della Giustizia e la richiesta di commissariamento del Cnf, iniziativa, come detto,  non condivisa dal resto del Consiglio dell’Ordine Avvocati di Taranto. La battaglia continua.