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Taranto, Palazzo Amati rivive con Kétos

Pubblicato | da Michele Tursi

Nuova vita per Palazzo Amati. Costruito nel XVIII secolo, lo splendido edificio che guarda la rada di Mar Grande, subì una modifica della facciata nel 1800 per fare largo alla sede stradale dell’attuale Corso Vittorio Emanuele II. Negli anni Novanta ospitò Scienze del Mare, primo embrione universitario a Taranto. Sono seguiti anni bui di degrado, abbandono e saccheggio.

Kétos, Centro Euromediterraneo di Citizen Science e di promozione del mare, riapre le porte di Palazzo Amati con un progetto sostenuto da Fondazione con il Sud (bando Storico-Artistico e Culturale) e il patrocinio del Comune di Taranto. Una rete partenariale che vede protagoniste Jonian Dolphin Conservation, soggetto capofila, teatro Crest, le associazioni Emmanuel, Manifesto Città Vecchia e del Mare, Marco Motolese, Terra. Ieri sera l’inaugurazione.

Palazzo Amati è un contenitore culturale la cui azione prioritaria è favorire la conoscenza e la valorizzazione delle risorse del territorio. Al suo interno servizi didattico-museali a carattere scientifico, servizi turistici, attività di consulenza e formazione legate all’economia creativa, attività di promozione della lettura e del patrimonio culturale identitario legato al mare, alla Città Vecchia e alle tradizioni locali. Il Centro, inoltre, offrirà servizi di accoglienza e di ascolto dei bisogni del territorio e delle persone, favorendo l’inclusione sociale, lo sviluppo culturale e la creazione di reti e di interconnessioni.