Sul Pezzo
Taranto, nuovo blitz in viale del Tramonto. Rimossi tavoli, sedie e tendoni
Nuovo intervento della polizia locale di Taranto a Viale del Tramonto. Il bellissimo tratto di litorale a San Vito, d’estate diventa meta di abusivi e maleducati di ogni età che rendono impossibile la fruizione della spiaggia ai normali cittadini e problematica la vita dei residenti costretti a sopportare urla, confusione, musica ad alto volume fino a tarda notte.
All’alba i vigili urbani e il personale dell’Amiu hanno effettuato un’operazione congiunta per rimuovere quanto viene lasciato su Viale del Tramonto. Sono stati rimossi tavoli, sedie, panchine e tendoni. Tanto materiale raccolto da riempire un camion. “Quel litorale è uno degli angoli più suggestivi delle nostra città – commenta Paolo Castronovi, vicesindaco e assessore alle società partecipate – non può essere considerato e trattato come un ripostiglio dove riporre sedie, panchine, tavoli e attrezzature varie. Continueremo a eliminarli e monitorare e insistere per raggiungere l’obiettivo di fare di Taranto una città di livello europeo”.
“E’ lungo e tortuoso il percorso del ritorno ad una normalità fatta di rispetto – aggiunge l’assessore allo sviluppo economico e polizia municipale Gianni Cataldino – ma il cammino in questa direzione per fortuna è stato intrapreso. Dobbiamo lavorare sul rispetto delle regole, rispetto dei vicini, rispetto della comunità a cui apparteniamo. L’abitudine a far come si vuole, a pensare che le norme valgono solo per gli altri e che quando le si vuole far rispettare ci sia sempre un altro luogo dove sia più importante farlo, sono purtroppo molto ben radicate. L’Amministrazione Melucci sta dedicando parte della propria azione proprio a scardinare queste abitudini impiegando tutte le risorse umane che ha a disposizione. E per questo ringraziamo le donne e gli uomini del Comune di Taranto e delle sue società partecipate, ai quali chiediamo quotidianamente uno sforzo per accompagnare questa ricostruzione, direi strutturale, del nostro senso civico”.