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Fabbiano, dal circolo di San Giorgio Jonico all’erba di Wimbledon

Pubblicato | da Angelo Di Leo
Thomas Fabbiano è di San Giorgio Jonico, anche se la stampa nazionale e internazionale leggendo la sua carta d’identità dice “il grottagliese”.  Perché in effetti lì è nato, il 26 maggio del 1989, nell’ospedale del paese delle ceramiche.
E’ dunque di San Giorgio, cresciuto sui campi del locale circolo tennis. Suo padre, il medico Stefano Fabbiano, è stato sindaco e consigliere provinciale Ds, uno di quei politici perbene la cui pacatezza mette nostalgia. Adesso è tra i suoi più appassionati tifosi.
Thomas si è allenato a San Giorgio sino alla maggiore età. Dopo una trafila giovanile internazionale, da quest’anno  è tesserato del circolo di Massa Lombarda ma si allena presso l’accademia Tennis Training di Foligno.
E’ stato campione italiano individuale e a squadre da under 12, 14 e 16. Ha raggiunto la sesta posizione del ranking mondiale under 18 dove ha vinto il Roland Garros in doppio e ha raggiunto le semifinali degli Australian Open. Da professionista ha superato le qualificazioni agli internazionali d’Italia e agli Us open dove è stato sconfitto dal canadese Milos Raonic. In carriera ha trionfato in 9 future e nel 2013 nel challenger di Recanati. Attualmente è numero 4 d’Italia ed è numero 120 del ranking ATP. 
A Wimbledon è giunto al terzo turno, così facendo entrerà nell’elenco Atp dei primi 50 al mondo. Non è poco, anzi. Si tratta di grandissimo tennis mondiale.
la carriera

2013

Nel 2013 il tennista pugliese gioca due semifinali nei tornei challenger di Todi e di San Benedetto del Tronto e vince quello di Recanati. Il 24 agosto centra il main draw dello US Open superando le qualificazioni, ma viene poi eliminato al primo turno dal canadese Raonic in tre set (3-6 66-7 3-6). Alla fine del 2013 è 180° nel ranking mondiale.

2014

Nel 2014 ottiene i migliori risultati a Guadeloupe (ad aprile) e Shanghai (a settembre) dove raggiunge la semifinale; di rilievo anche la finale di doppio a Mersin in coppia con Matteo Viola. Partecipa alle qualificazioni di tutti e quattro gli Slam, ma viene sempre eliminato al primo turno. La mancata conferma agli US Open lo fa retrocedere ben oltre la duecentesima posizione del ranking ATP costringendolo, a fine stagione, a giocare dei tornei Futures in Grecia.

2015

Dopo alcuni tentativi di qualificazione nei tornei del circuito maggiore a inizio stagione (compresi gli Australian Open), a marzo conquista quattro titoli Futures (di cui uno in doppio) in Tunisia, a El Kantaoui battendo in due finali il bulgaro Alexandar Lazov e il brasiliano Henrique Cunha nella terza. In seguito raggiunge, passando dalle qualificazioni, la semifinale del Challenger di Napoli in aprile. Nel corso della stagione raggiungerà di nuovo il penultimo turno di tornei Challenger in altre tre occasioni, nella parte finale dell’anno: a NanchangHo Chi Min e Suzhou.

In tre occasioni Fabbiano ha potuto partecipare ai tornei del circuito maggiore, sempre partendo dalle qualificazioni. La prima volta ad aprile a Bucarest, dove è stato poi eliminato da Tipsarevic; grazie a questa qualificazione rientra nei primi duecento al mondo. In seguito debutta a Roma dove viene estromesso da Gasquet; infine a Umago dove viene sconfitto da Haider-Maurer. Chiude la stagione agonistica alla 157ª posizione del ranking mondiale.

2016

Inizia la stagione con una buona prestazione a Chennai dove, ancora passando dalle qualificazioni, supera al primo turno l’altro qualificato Jozef Kovalík, poi il lussemburghese Gilles Muller prima di incontrare la terza testa di serie del torneo, Benoît Paire da cui viene sconfitto in due set. Ritoccato il proprio best ranking (142), viene eliminato nel secondo turno delle qualificazioni degli Australian Open ma conquista di nuovo il main draw a Sofia a febbraio dove però viene battuto al primo turno da Daniel Brands. Anche a Dubai accede al main draw passando dalle qualificazioni e riesce a superare il primo turno battendo Leonardo Mayer; al turno successivo incontra il numero 7 del mondo Tomáš Berdych che lo batte con un duplice 6-2. A marzo vince il secondo Challenger della sua carriera a Zhuhai battendo in finale il cinese Zhang Ze per 5-7, 6-1, 6-3 continuando a migliorare il proprio ranking fino ad entrare per la prima volta in carriera nella top 100 in Aprile (98°) dopo aver raggiunto due semifinali consecutive a Shenzhen e Ra’anana.[2] Grazie alla migliorata classifica può accedere direttamente al torneo dell’Estoril ma perde al primo turno dal francese Robert. In maggio fallisce le qualificazioni di Roma perdendo al primo turno.

Alle qualificazioni del Roland Garros batte Eysseric e Zhe Li, a negargli l’accesso nel draw principale è l’argentino Trungelliti. Tuttavia viene ripescato come lucky loser e quindi può partecipare per la prima volta al tabellone principale dello slam parigino. Al primo turno incontra il numero 23 del mondo Feliciano López che lo supera in quattro set. Non riesce invece a superare le qualificazioni di Wimbledon, perdendo contro il romeno Copil nel terzo e decisivo turno di qualifica con il punteggio di 7-5, 7-5, 6-4.

In estate continua la stagione su terra rossa partecipando ai tornei di Amburgo e Umago: in Germania perde al debutto contro Kichker, mentre in Croazia supera il primo turno ai danni di Skugor prima di cedere negli ottavi a Džumhur. Skugor è anche il suo compagno di doppio in questo torneo: il duo si spinge fino alle semifinali. Per Fabbiano è la migliore prestazione del 2016 nella specialità, nella quale, nel corso del 2016 ha disputato i primi incontri nel circuito ATP, con un bilancio di due vittorie e tre sconfitte.

Pochi giorni prima dell’inizio della manifestazione, Fabbiano viene convocato per le Olimpiadi di Rio[3], diventando il settimo tennista italiano a partecipare ai giochi brasiliani. L’avventura olimpica si conclude presto a causa della sconfitta al primo turno contro il tennista di casa Dutra Silva. Coglie poi la seconda qualificazione agli US Open, eliminando ArnaboldiReuter e González, ma, per la terza volta su tre partecipazioni a uno Slam, ferma la sua corsa al primo turno perdendo in quattro set contro Chačanov.

L’ultima rilevante vittoria della stagione la coglie a Shenzhen dove, ancora superando due turni di qualificazione, supera il primo turno in tre set il giapponese Nishioka, conquistando la quinta vittoria su quindici incontri disputati nel circuito maggiore; il torneo di Fabbiano si arresta però al turno successivo contro Bellucci. Il 2016 ha rappresentato per Fabbiano non solo l’anno del debutto tra i primi cento tennisti del mondo, ma anche la prima stagione in cui il tennista ha potuto misurarsi con una certa regolarità nei tornei ATP, garantendosi anche un notevole incremento nei guadagni; passa infatti dai circa 92.000 dollari del 2015 agli oltre 230.000 di questa stagione, superando il mezzo milione di guadagni in carriera.

2017: Top 100

Inizia la stagione tentando le qualificazioni a Doha e a Sydney, ma viene sconfitto sempre al primo turno. Supera invece le qualificazioni agli Australian Open, battendo KlahnSantillan e Ghem: entra così per la prima volta in carriera nel main draw del torneo australiano. Al primo turno viene sconfitto da Young in tre set.

A marzo si aggiudica il Challenger di Quanzhou battendo in finale Matteo Berrettini 7-6, 7-6. In maggio vince due Challenger in Corea del Sud: a Gimcheon batte in finale Teimuraz Gabashvili 7-5, 6-1 e a Seoul supera il padrone di casa Soon Woo Kwon per 1-6, 6-4, 6-3. Gli impegni coreani gli impediscono di disputare le qualificazioni degli Internazionali d’Italia. Viene quindi sconfitto al primo turno delle qualificazioni al Roland Garros.

Raggiunge la finale ATP sull’erba del ricco Challenger Nottingham Open, dove viene battuto da Dudi Sela per 4-6, 6-4, 6-3; il risultato gli consente di ritoccare la sua migliore classifica ATP attestandosi al 93º posto il 19 giugno.[1] La settimana successiva, grazie alla perdita di posizioni di Seppi, diventa per la prima volta il terzo giocatore italiano del ranking alle spalle di Fognini e Lorenzi.[4] Dopo aver superato le qualificazioni e il primo turno al torneo ATP 250 di Eastbourne sull’erba, perde in tre set dal nº 31 del mondo Steve Johnson.

La permanenza tra i primi cento della classifica di singolare maschile gli consente di partecipare di diritto, per la prima volta in carriera, all’unico Slam al quale non era ancora riuscito ad accedere: quello di Wimbledon, dove viene sconfitto al primo turno da Sam Querrey 7-65, 7-5, 6-2. Il 17 luglio migliora nuovamente il best ranking issandosi all’86º posto. Sul cemento americano, raggiunge poi i quarti nel Challenger di Gatineau e viene eliminato al primo turno ad AtlantaWashington e Montréal. Battuto al secondo e ultimo turno delle qualificazioni di Cincinnati, viene ammesso come lucky loser nel tabellone principale in luogo del ritirato Roger Federer[5], saltando quindi il primo turno; viene però sconfitto al turno successivo da Chačanov con un doppio 6-2. Anche a Wiston-Salem perde subito, questa volta per mano di Edmund.

Agli US Open ottiene invece la prima vittoria in carriera in uno Slam battendo al debutto il qualificato australiano Smith in quattro set. Incontra poi ancora un australiano, Jordan Thompson, che aveva battuto al primo turno la testa di serie 13 Sock, con il quale si impone in cinque set, approdando al terzo turno dove incontra Paolo Lorenzi che lo batte agilmente in tre set.

Anche a San Pietroburgo vince un incontro, superando al primo turno il promettente russo Daniil Medvedev in due combattuti set; ad estrometterlo dal torneo è poi il tedesco Struff con il punteggio di 6-1, 6-4. Non riesce a vincere invece il match del primo turno a Mosca dove incontra Džumhur in un match ricco di capovolgimenti di fronte ma che vede alla fine trionfare il bosniaco, fresco vincitore del suo primo titolo ATP e destinato a fare il bis proprio in questa occasione, imporsi per 6-3, 0-6, 6-2. Termina la stagione disputando il torneo di Vienna dove viene eliminato al primo turno dal padrone di casa Dennis Novak e il Masters 1000 di Parigi dove esce di scena al primo turno delle qualificazioni, sconfitto dalla WC Ugo Humbert.

Il 2017 risulta essere il più importante della carriera di Thomas, sia a livello sportivo grazie al raggiungimento della 70 posizione nella classifica ATP (Best Ranking), che a livello economico, Thomas infatti nel solo 2017 porta a casa più di 380.000 dollari, superando così il milione di guadagni in carriera. Thomas Fabbiano concluderà la stagione alla 73esima posizione della classifica mondiale e risulterà essere il terzo giocatore italiano del ranking.

2018

Apre la stagione 2018 disputando il 250 di Doha ma esce di scena al primo turno contro il georgiano Nikoloz Basilashvili con il punteggio di 6-4 6-3. Viene eliminato all’esordio degli Australian Open per mano della testa di serie n.4 Alexander Zverev, seppur giocando una buona partita, persa per 1-6 65-7 5-7. Ottiene la sua prima vittoria in stagione nell’ATP 250 di Marsiglia battendo all’esordio il canadese Felix Auger-Aliassime per 6-3 6-4, ma viene sconfitto nel secondo turno da Džumhur in tre set, tutti finiti al tie break, dopo quasi tre ore di gioco. A Dubai incontra Krajinović vincendo a zero il primo set e cedendo per 6-2 i due successivi. Il secondo match vinto in stagione arriva al Master 1000 di Indian Wells dove batte la wild card Bradley Klahn con un doppio 6-4 prima di cedere al turno successivo a Jack Sock, testa di serie numero 8 del torneo, per 6-2 7-5. Perde al primo turno anche nei successivi impegni ATP: a Miami battuto in tre set da Basilashvili, a Marrakech superato da Gasquet, a Budapest eliminato da Seppi. In questo periodo solo a livello Challenger, a Tunisi, riesce a spingersi fino alla semifinale.

A maggio raggiunge per la seconda volta (dopo Chennai 2016) i quarti di finale di un ATP 250[6]: al primo turno del torneo di Istanbul elimina agevolmente Youzhny con un doppio 6-1 mentre al secondo batte la testa di serie numero due del torneo Džumhur per 6-2, 0-6, 6-2. Ai quarti viene però superato per 6-2, 6-2 da Jérémy Chardy. A Wimbledon, dopo aver superato le qualificazioni, batte al primo turno l’indiano Yuki Bhambri e si regala al secondo turno la soddisfazione più importante in carriera eliminando il tre volte campione Slam Stan Wawrinka con il punteggio di 7-6 6-3 7-6.[7] Nei sedicesimi si arrende in tre set al greco Stefanos Tsitsipas.

Comincia poi la campagna sul cemento americano, disputando l’ATP 250 di Los Cabos, dove supera il primo turno a spese dello zimbabwese Takanyi Garanganga, prima di piegarsi in due tie-break al bosniaco Damir Džumhur. Prima di disputare gli US Open, partecipa a tre tornei Challenger sul cemento, ottenendo il miglior risultato nella semifinale di Aptos dove viene sconfitto dall’australiano Thanasi Kokkinakis. A Flushing Meadows, si ferma al secondo turno del torneo di qualificazione.

Dopo un’altra semifinale raggiunta al Challenger di Istanbul, dove viene sconfitto dallo statunitense Quentin Halys, esce al primo turno delle qualificazioni del Masters 1000 di Shanghai per mano del canadese Vasek Pospisil. Sempre in Cina, prende parte al Challenger di Ningbo dove giunge per l’ottava volta in carriera a una finale di questa categoria, la prima in stagione, superando, nell’ordine, l’indiano Sumit Nagal, il giapponese Hiroki Moriya, il connazionale Federico Gaio e il moldavo Radu Albot. In finale conquista il suo sesto trofeo Challenger in carriera, disponendo in tre set dell’indiano Prainesh Gunneswaran.[8] Nel Challenger di Liuzhou supera nell’ordine il connazionale Federico Gaio e il giocatore di casa Zhang Ze. Nei quarti di finale, Prajnesh Gunneswaran vendica la sconfitta subita pochi giorni prima nella finale di Ningbo, interrompendo a 7 la serie di vittorie Challenger consecutive realizzata da Fabbiano, che, senza soluzione di continuità, prende parte al successivo torneo Challenger di Shenzhen, dove è accreditato della testa di serie n° 2. Superando il giocatore di casa Zihao Xia, approda agevolmente agli ottavi di finale dove trova l’ungherese Mate Valkusz che lo sconfigge in due partite.

Chiude la stagione alla posizione n° 101 del ranking ATP.

2019

Comincia la stagione dal torneo ATP 250 di Auckland, dove tenta invano di superare il tabellone di qualificazioni perdendo al turno decisivo dal tedesco Maximilian Merteter. La posizione in classifica mondiale gli consente di accedere direttamente al tabellone principale degli Australian Open dove, eliminando in 4 set il giocatore di casa Jason Kubler, vince il suo primo incontro in carriera nel Major australiano, il quinto a livello di Grande Slam. Nei trentaduesimi, sconfigge in cinque set lo statunitense Reilly Opelka facendo il suo esordio assoluto al terzo turno di Melbourne, nonostante i 67 ace messi a segno dall’avversario.[9]Nei sedicesimi di finale si arrende in tre set al bulgaro Grigor Dimitrov.

Dopo nove sconfitte consecutive al primo turno, torna alla vittoria, sull’erba del torneo di Eastbourne. Superate le qualificazioni a spese di Kenny de Schepper e Juan Ignacio Londero, sconfigge al primo turno del main draw James Ward in rimonta e al secondo Laslo Djere in due tie-break. Nei quarti dispone in due set di Gilles Simon raggiungendo per la prima volta la semifinale di un torneo ATP, dove viene sconfitto in tre partite da Sam Querrey.

Nel primo turno del torneo di Wimbledon elimina in cinque set Stefanos Tsitsipas, n° 6 della classifica ATP e vendica la sconfitta subita nell’edizione precedente del torneo, ottenendo la sua prima vittoria in carriera contro un top 10. Cinque set gli sono necessari anche nel secondo turno per avere la meglio di Ivo Karlovic.