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Conte su ArcelorMittal: L’immunità penale era un privilegio, non la regola
Le incertezze sul futuro di ArcelorMittal Italia sono rimbalzate fino ad Osaka, in Giappone. Ne ha parlato il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, nella conferenza stampa conclusiva del G20. Il premier, nel rispetto delle prerogative costituzionali, non è entrato nel merito dell’abolizione della cosiddetta immunità penale, decisione assunta dal Parlamento che “è sovrano”, ha ribadito, ma ha espresso alcune significative valutazioni.
“Qualsiasi focolaio di crisi aziendale desta la preoccupazione del Governo, tanto più se si tratta di un’azienda rilevante – ha detto Conte – mi auguro che le preoccupazioni rientrino e so che il ministro Di Maio sin dall’inizio dell’esperienza di governo segue da vicino la vicenda e si è speso con grandissime energie”.
Il premier, però, qualche considerazione sull’ex Ilva l’ha fatta. “In termini astratti – ha sottolineato – pensare che si possa gestire un’azienda solo a condizione di avere l’immunità penale, mi sembra un privilegio e lo dico anche da giurista. Per un periodo temporale ristretto, straordinario e contingentato, si può anche pensare ad una immunità di questo tipo che è un’esenzione dal diritto comune e che forse tutti gli imprenditori vorrebbero. Ma l’immunità non è la regola, era un’eccezione su cui è intervenuto il Parlamento eliminandola. Non discuto la decisione perchè il Parlamento è sovrano, confido però sul fatto che gli investitori non abbiano affidato il loro business plan e le loro valutazioni di investimento a questa regoletta”. Ecco la diretta Facebook della conferenza stampa trasmessa sulla pagina social del premier. Si parla del caso ArcelorMittal dal minuto 20.