Salute
Ospedali tarantini, quegli assurdi turni di notte …
Non c’è struttura nuova o vecchia che tenga di fronte alla disorganizzazione, alla irrazionalità, allo spreco di risorse umane o alla cattiva gestione del personale. Una considerazione che emerge facilmente dopo aver letto la denuncia circostanziata della Cgil che, nero su bianco, si dedica alle vicende sanitarie tarantine e spiega come la logica non possa restare all’ingresso di un ospedale, specie di notte, specie a Taranto dove l’emergenza sanitaria supera qualsiasi esigenza di rientro debitorio e comasguente blocco delle assunzioni (chiedendo deroghe qua e là’). Non servirà a molto un nuovo ospedale se la gestione sarà errata o depotenziata dalle scarse finanze rese disponibili. Le Asl ‘sono nude’ dice Mino Bellanova, segretario generale della Fp Cgil Taranto. ‘L’applicazione delle recenti normative sugli orari di lavoro hanno finalmente reso giustizia al diritto dei lavoratori di fare il giusto orario di lavoro. Ma tutto questo sta avendo degli effetti dirompenti sull’organizzazione del lavoro – denuncia il sindacalista – nella sua interezza la nudità delle Asl che hanno nel tempo costruito la propria sopravvivenza su lavoro straordinario dei lavoratori che ora fanno i conti con tutta l’approssimazione possibile della classe dirigente’. Insomma, non basteranno le razionalizzazioni, secondo Bellanova, così come non basterà chiudere i servizi della periferia allontanando l’offerta sanitaria dal cittadino. ‘La Asl Taranto deve assumere il personale per motivi di sicurezza sanitaria, anche a costo di mettere in discussione il patto di stabilità o, finalmente, facendo scelte regionali che riportino in equilibrio organici e offerta sanitaria tra le province’. E siamo al punto, ai paradossi che diventano disservizi. E trattandosi di sanità, un disservizio crea potenziali pericoli.’ Ad esempio è impensabile che al SS. Annunziata in occasione di coronariografia notturna urgente debba esserci un solo infermiere reperibile quando ne servono due – scrive Bellanova in un documento – dovendo di conseguenza distogliere una unità dal settore delle degenze, ricordandoci tutti che i degenti di una sezione Utic dovrebbero vedere un infermiere ogni 2 pazienti quando invece tutti i giorni corriamo il rischio che in servizio notturno potremmo trovare per l’effetto delle urgenze, 2 infermieri per 22 pazienti di cui 8 di Terapia intensiva’. Non solo, altro esempio: ‘la gestione delle urgenze di Radiologia e Tac dopo le 19,30 e nei festivi per gli ospedali di Grottaglie e Moscati con un unico Radiologo che deve dividersi violando ripetutamente l’obbligo di intervento entro mezz’ora dalla chiamata vista le ricorrenti urgenze diagnostiche di entrambi gli ospedali’. Secondo Bellanova, insomma, a Taranto gli standard nazionali ‘non vengono rispettati né per numero di posti letto né per dotazione organica’ Il 21 gennaio sindacati e Asl si incontreranno per discutere di questo di e altro. Speriamo sia utile.