Skip to main content

Taranto, proteste in Consiglio comunale. Seduta sospesa

Pubblicato | da Redazione

Concitata seduta del Consiglio comunale questa mattina a Taranto. Durante lo svolgimento dei lavori un gruppo di cittadini del rione Tamburi ha inscenato una protesta sollecitando l’intervento del sindaco e dell’Amministrazione sulla vicenda delle scuole chiuse a marzo, dopo il sequestro delle cosiddette “colline ecologiche”. Ad un certo punto, alcuni cittadini sono entrati nell’Aula consiliare. I lavori sono stati sospesi. Nell’Aula si sono vissuti momenti di tensione. I manifestanti hanno abbandonato la sala consiliare dopo aver fatto protocollare una richiesta di incontro urgente con il sindaco Rinaldo Melucci.

Sabato scorso i genitori delle scuole Deledda e De Carolis, interessate dall’ordinanza di chiusura, avevano comunicato la sospensione del sit-in durato 72 ore ininterrotte e svoltosi nel cortile delle scuole. “Le richieste poste dai noi genitori – scrivono in un documento diffuso alla stampa e sui social – e finora rimaste inascoltate, riguardano la tutela del diritto allo studio e del diritto alla salute che sono garantiti dalla Costituzione. Noi genitori pretendiamo di essere partecipi delle decisioni che riguardano il futuro dei nostri figli. Non sappiamo a tutt’oggi cosa ci aspetta per settembre con l’inizio del nuovo anno scolastico. Tardare ulteriormente nel dare queste comunicazioni significherebbe continuare a calpestare la vita di centinaia di famiglie”.

I genitori chiedono che “i bambini esposti sinora agli inquinanti, rilevati da ultimo da Arpa Puglia, vengano sottoposti ad uno screening sanitario gratuito per verificare possibili danni legati alla salute. Pr”etendiamo altresì di conoscere, a seguito anche degli ultimi accadimenti, la destinazione dei 3,5 milioni di euro impegnati per le opere di ventilazione forzata e riqualificazione delle aree esterne delle scuole del quartiere Tamburi. Sarebbe opportuno evitare di sprecare ulteriori soldi pubblici in bonifiche non risolutive e in ristrutturazioni milionarie di scuole che ad oggi sono chiuse per inquinamento e che non sappiamo se riapriranno”. Stamattina la protesta si è spostata a Palazzo di città.

Sull’episodio giunge la “ferma condanna dell’Amministrazione comunale dei fatti incresciosi che ancora una volta hanno determinato stamane a Palazzo di Città la sospensione della seduta formale del Consiglio Comunale, dedicata al periodico question time, sospensione avvenuta dopo giusto consulto con il Questore dott. Giuseppe Bellassai e gli uomini della Digos”.

“Il Sindaco Rinaldo Melucci – si legge in un comunicato stampa – ha espresso la sua piena solidarietà alle Forze dell’Ordine presenti ed al Comandante Michele Matichecchia ed ai suoi addetti della Polizia Locale, che hanno provveduto a sedare gli animi e a ripristinare prontamente lo stato dei luoghi istituzionali”.

“Non tollereremo mai più questi atti incivili – scrive il primo cittadino – che nulla hanno a che fare con la legittima protesta democratica. Non tollereremo più l’interruzione di pubblico servizio in queste forme violente. Chi agita e strumentalizza le aspirazioni dei cittadini va ora punito severamente, Taranto è stanca di essere usata ed infangata a questa maniera, tutte le volte che accenna a rialzarsi e a ripartire con gli sforzi di tutti. Noi ci stiamo occupando seriamente dei bisogni del quartiere Tamburi, stiamo portando avanti tutti gli impegni assunti con le associazioni lo scorso mese di marzo, noi abbiamo sollecitato ed ottenuto per il giorno 26 giugno prossimo che si avvii una vera conferenza di servizi per affrontare la questione delle collinette ecologiche. Parleranno gli esperti, fino a quel giorno l’Amministrazione non ha altro da dichiarare, chi fa baccano oggi lo fa esclusivamente per bieche finalità politiche, non perché vuole davvero tutelare i cittadini”.