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Porto di Taranto, imminente la firma della concessione a Yilport

Pubblicato | da Redazione

Imminente la firma della concessione del molo polisettoriale a Terminal San Cataldo Taranto, società che fa capo al Gruppo turco Yilport. Oggi sarebbero arrivati all’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio i documenti utili alla sottoscrizione della concessione. Lo sostiene, in una nota stampa, Michele De Ponzio della segreteria provinciale della Filt Cgil, facendo riferimento ad informazioni assunte dal presidente Sergio Prete.

Il sindacalista illustra, poi, le ragioni dell’incontro tenuto nei giorni scorsi dalla Cgil con i parlamentari pentastellati, Turco, Vianello e Ermellino: “Di fronte alla cortina di nebbia e incertezze che caratterizza ancora il futuro dei 500 lavoratori dell’ex TCT di Taranto – scrive – abbiamo ritenuto utile cercare risposte ed eventuali soluzioni facendo leva sulla responsabilità dei rappresentati parlamentari eletti in questo territorio”.

Nel merito della questione De Ponzio spiega che “il 31 dicembre del 2019 l’indennità di mancato avviamento (Ima) per i lavoratori dell’ex Taranto Container Terminal, scadrà e per noi della Filt la prospettiva di vita, la speranza di queste famiglie e la ricollocazione al lavoro di questo personale altamente specializzato, sono fattori di estrema importanza che travalicano le ragioni di opportunismo politico. Per memoria storica, a discutere dell’eventuale prolungamento dell’Ima sono stati chiamati tutti gli attori che potrebbero concorre alla soluzione del problema le attuali forze di opposizione, che al tempo erano al Governo, si mobilitarono dando forma al DL 243/2016. I ministri Di Maio, Lezzi e Toninelli, ai quali come organizzazioni sindacali unitarie ci rivolgemmo nel novembre del 2018, invece non ci hanno ancora risposto. Anche Emiliano, in qualità di presidente di Regione, è informato. Pertanto nessuno può ritenersi escluso da una vicenda che riguarda il futuro di 500 famiglie tarantine”.

Secondo il sindacalista della Filt Cgil “anche qualora Yilport, dovesse insediarsi oggi e l’Ima prorogata al 2020, saremmo di fronte a un terminal fermo da anni e che per la sua start-up avrebbe bisogno di tempi tecnici non conciliabili con il prolungamento dell’ammortizzatore sociale di un altro anno. Ecco perché serve una strategia differente e un’azione politica che impegni il Governo nei confronti di un cartello produttivo che ha bisogno non solo di promesse ma anche di adeguate coperture finanziarie utili a favorire un più veloce reinserimento lavorativo”.

Chi dovrà agire in questo senso? “Tutti – conclude De Ponzio – a cominciare dal sen. Mario Turco, componente della VI Commissione Finanze e Tesoro e membro della Commissione Speciale per gli atti urgenti del Governo, che si è reso disponibile a istituire un tavolo tecnico per affrontare tutte le criticità sin qui evidenziate. Personalmente non posso che essere contento di vedere sia l’opposizione che i rappresentanti dell’attuale maggioranza al Governo, condividere lo stesso obiettivo. E’ questo il risultato più grande”.