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Giochi del Mediterraneo 2025, anche il Coni punta su Taranto

Pubblicato | da Redazione

Fine settimana di lavoro ed incontri istituzionali a Roma per il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci. In particolare, insieme al direttore di Asset Puglia Raffaele Sannicandro, il primo cittadino ha fatto visita al presidente del Coni Giovanni Malagò, al quale sono stati illustrati approfonditamente i dettagli e la visione del dossier che riguarda la candidatura di Taranto ai XX Giochi del Mediterraneo.

Il massimo esponente dello sport nazionale, come già aveva fatto il Governo, ha potuto apprezzare il lavoro svolto sin qui dal neocostituito Comitato Promotore di Taranto 2025 e “ha confermato – si legge in una nota stampa di Palazzo di città – che esistono i presupposti perché il capoluogo ionico possa presto essere individuato quale unica candidatura italiana che verrà presentata e sostenuta presso il Comitato Internazionale di Atene nel corso dei prossimi mesi”. Al rientro da Roma i componenti del Comitato Promotore predisporranno i criteri per un concorso di idee rivolto ai bambini di Taranto, con l’intento di coinvolgerli pienamente in questo progetto fortemente identitario e raccogliere proposte per un logo dell’evento.

“Desidero condividere con i miei concittadini l’emozione per il generale gradimento che Istituzioni nazionali ed addetti ai lavori stanno in questo momento tributando alla nostra città e agli sforzi dell’Amministrazione comunale – ha affermato il sindaco Melucci a margine dell’incontro – è il segno che Taranto sta tornando ad essere una vera capitale del Mediterraneo, che siamo tornati a fare le cose per bene, che il territorio può essere molto attrattivo in sinergia con altre zone regionali di grande tradizione turistica e sportiva. Ringrazio il Presidente Malagò per l’accoglienza e le indicazioni operative.”

Malagò, dal canto suo, con un twitter sul suo profilo ufficiale dice che sono stati “creati i presupposti per la candidatura della città pugliese per i Giochi del Mediterraneo 2025. (Credits: la foto a corredo di questo articolo è tratta dal profilo Twitter di Giovanni Malagò)