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Taranto, illeciti ambientali: maxi sequestro a San Vito

Pubblicato | da Redazione

Maxi sequestro in località “Sabbione”, a San Vito, alle porte di Taranto. Lo hanno effettuato i militari della Guardia Costiera, comandati da Giorgio Castronuovo, che hanno sequestrato un’area di oltre 26.000 metri quadri all’interno della quale sarebbero stati commessi gravi illeciti ambientali: disboscamento, deturpamento di una zona sottoposta a vincoli paesaggistico-ambientali ed idrogeologici, inquinamento mediante scarico e deposito incontrollato di rifiuti anche pericolosi (materiale di risulta di attività edilizia).

L’operazione, l’ennesima condotta dalla Guardia Costiera a tutela dell’ambiente costiero, “è frutto di una complessa attività di indagine – spiega la Capitaneria di Porto in una nota stampa – durata diversi mesi e ha portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria di due persone ed al sequestro oltre dell’intera zona compromessa, in parte demaniale ed in parte proprietà privata, anche di alcuni autocarri e ruspe”.

Durante l’operazione, la Guardia Costiera ha fatto intervenire anche dei tecnici della Società E-distribuzione, che hanno accertato la presenza di cavi elettrici abusivi che fornivano illecitamente energia elettrica alle strutture commerciali presenti, un furto di energia elettrica “quantificabile – secondo la Guardia Costiera – in centinaia di migliaia di euro”.

“Con tale attività di polizia giudiziaria – prosegue la nota stampa –  è stato possibile mettere fine ad una situazione di grave illegalità con compromissione di un territorio di notevole pregio ed interesse paesaggistico-ambientale: nella zona è stata accertata la presenza di numerosi fenicotteri. L’indagine, ora al vaglio della Autorità Giudiziaria, proseguirà al fine di accertare il livello di inquinamento prodotto, anche in vista delle successive operazioni di bonifica delle aree interessate”.